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Funerali don Gallo: Luxuria rientra nelle porte aperte della Chiesa cattolica?

Si sono svolti oggi i funerali di don Andrea Gallo, a cui ha partecipato anche Vladimir Luxuria che ha deciso di ricevere l'Eucarestia, il Corpo di Cristo, direttamente dalle mani del cardinal Angelo Bagnasco. Luxuria forse è quindi rientrata nelle Chiesa cattolica, attraverso quelle "porte aperte" da oltre duemila anni, come ricorda oggi anche Papa Francesco?

Vladimir Luxuria ha raccontato pochi giorni fa a Verissimo che, durante il matrimonio di Valeria Marini a cui ha partecipato, un "frate che era accanto al parroco prima della comunione ha ricordato che solo coloro che erano coerenti con la morale cattolica potevano fare la comunione. - precisando orgogliosa - Io non sono andata per rispetto. Poiché so che secondo la religione cattolica non sarei dentro questi principi di moralità, io non ho fatto la comunione. Poi sono anche buddista. La coerenza è un valore a cui tengo molto".

Qualcosa deve essere forse cambiato in Vladimir Luxuria, che nel corso dei funerali di don Andrea Gallo ha deciso di ricevere l'Eucarestia direttamente dalle mani del cardinal Angelo Bagnasco. Nel ricordare don Gallo, Luxuria dice: "Grazie per averci aperto le porte della tua chiesa, grazie per averci aperto le porte del tuo cuore. Grazie per averci dimostrato che una chiesa comprensiva, inclusiva che non caccia via nessuno è possibile. Grazie di averci accarezzato, grazie di averci stretto la mano, grazie di averci fatto sentire, noi creature transgender, figlie di Dio, volute da Dio e amate da Dio".

Naturalmente Luxuria, essendo stata da giovane anche catechista come ha ricordato a Verissimo, sa bene che la Chiesa è una una sola, quella di Gesù Cristo. Don Gallo infatti "a quanti si avvicinavano alla Chiesa" ha semplicemente lasciato "trovare le porte aperte e non dei controllori della fede", come proprio stamattina ha invitato a fare Papa Francesco durante la Messa a Santa Marta. Papa Francesco ha quindi esortato ad abbandonare quella tentazione "di impadronirci, di appropriarci un po' del Signore" perché "Gesù, sempre vuole che tutti ci avviciniamo a Lui", come d'altronde ha insegnato anche don Gallo.

"Pensiamo al Santo Popolo di Dio, un popolo semplice, che vuole avvicinarsi a Gesù; e pensiamo a tanti cristiani di buona volontà che sbagliano e che invece di aprire una porta la chiudono - ha quindi aggiunto Papa Francesco - E chiediamo al Signore che tutti quelli che si avvicinano alla Chiesa trovino le porte aperte, trovino le porte aperte, aperte per incontrare questo amore di Gesù. Chiediamo questa grazia".

Le porte della Chiesa, quella universale a cui apparteneva don Gallo, sono infatti aperte, da oltre duemila anni. Anche per Vladimir Luxuria che, essendo rispettosa e coerente come spiegato a Verissimo, nel ricevere l'Eucarestia, il Corpo di Cristo, ha probabilmente voluto rientrare nella Chiesa cattolica e non certo sbandierare sulla soglia dell'uscio un gesto provocatorio e politico nel corso di un funerale.

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