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Vado fuori - 31 marzo 2015 chiudono per sempre gli OPG: il doc su Rai Storia, 30 marzo

"Un viaggio all'interno degli ospedali psichiatrici giudiziari, attraverso le testimonianze dei pazienti, degli operatori sanitari, della Polizia penitenziaria. E' il documentario 'Vado fuori - 31 marzo 2015: chiudono per sempre gli OPG' di Antonella Bolelli Ferrera, promosso dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, in onda mercoledì 30 marzo, alle 22.30, su Rai Storia", comunica la tv pubblica di Stato.

"Un viaggio all'interno degli ospedali psichiatrici giudiziari - viene segnalato in un comunicato della tv di Stato -, attraverso le testimonianze dei pazienti, degli operatori sanitari, della Polizia penitenziaria. E' il documentario 'Vado fuori - 31 marzo 2015: chiudono per sempre gli OPG' di Antonella Bolelli Ferrera, promosso dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, in onda mercoledì 30 marzo, alle 22.30, su Rai Storia - per il ciclo 'Diario Civile' con un'introduzione del Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti."
La Rai riferisce dunque: "Fino al 1975 si chiamavano manicomi giudiziari. Il termine ultimo per la chiusura definitiva era stato fissato al 31 marzo 2015, un anno dopo, dei sei OPG, ne restano aperti ancora quattro. Castiglione delle Stiviere è stato riconvertito in REMS, Napoli è stato chiuso il 21 dicembre. Attualmente sono circa 90 i pazienti in attesa di essere trasferiti presso le REMS (residenze per le misure di sicurezza )."
"Il 22 febbraio il governo ha nominato Franco Corleone commissario per le procedure necessarie al definitivo superamento degli Opg e il completamento delle strutture alternative nelle Regioni Abruzzo, Calabria, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto" si prosegue.
Aggiunge Antonella Bolelli Ferrera, autrice del documentario nato da un progetto di Assunta Borzacchiello: «Un anno fa siamo andati ad Aversa, Montelupo Fiorentino, Reggio Emilia, Napoli Secondigliano, Barcellona Pozzo di Gotto per raccontare la storia dei luoghi e delle persone che si preparavano a lasciare quei 'luoghi della follia'che, a differenza degli ospedali psichiatrici'civili', sono rimasti in funzione anche dopo la legge Basaglia del 1978. Siamo entrati in un mondo segnato dalla sofferenza di un'umanità sconosciuta, che incontra il dolore degli ultimi e la solidarietà, la vicinanza di chi per anni ha dedicato la propria vita lavorativa lontano dai riflettori e dal riconoscimento della propria professionalità. Testimonianze e immagini esclusive, una narrazione autentica, senza filtri, che serve a fissare una fase importante della storia delle istituzioni totali».
Come spiega Franco Corleone: «Siamo in una fase difficile tra le persone che sono ancora negli Opg, in una situazione di detenzione illegale contro la Costituzione come hanno anche determinato magistrati di sorveglianza a cui si erano rivolti gli internati stessi; dall'altra abbiamo questi nuovi soggetti indicati dalla magistratura giudicante, con un ritardo nella costruzione di queste strutture e un momento di passaggio difficile, ma bisogna recuperare il tempo perduto».
Si puntalizza quindi: "Il documentario è prodotto da InVerso Onlus, con la direzione artistica di Alessandro D'Alatri e musiche originali di Riccardo Eberspacher."

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