le notizie che fanno testo, dal 2010

Massimo racconta Troisi: a "Italiani", stasera in tv 2 febbraio Rai Storia

"La vita, la carriera e il rapporto con Napoli, con il dialetto e con le donne. L'attore Massimo Troisi, prematuramente scomparso nel 1994, è il protagonista di 'Massimo racconta Troisi', presentato da Paolo Mieli per il ciclo 'Italiani', in onda martedì 2 febbraio, alle 21.30, su Rai Storia", viene riferito con un comunicato della tv pubblica di Stato.

"La vita, la carriera e il rapporto con Napoli, con il dialetto e con le donne. L'attore Massimo Troisi, prematuramente scomparso nel 1994, è il protagonista di 'Massimo racconta Troisi', presentato da Paolo Mieli per il ciclo 'Italiani', in onda martedì 2 febbraio, alle 21.30, su Rai Storia. - mette al corrente in un comunicato la tv di Stato - Il documentario, firmato da Alessandro Chiappetta, ripercorre la vicenda del comico napoletano attraverso i suoi pensieri e le sue riflessioni ai quali dà voce il giovane attore Antonio Piccolo."
Poi viene sottolineato: "La narrazione, costruita con le più significative e celebri apparizioni di Troisi in tv, riprende gli aneddoti dei suoi film e raccoglie le testimonianze degli amici più cari tra cui Roberto Benigni, Lello Arena, Gianni Minà, Enzo Decaro, Pino Daniele, Renzo Arbore: artisti che gli sono stati accanto nella vita professionale ricca di momenti intensi, comici, poetici."
Nella nota la televisione pubblica scrive quindi: "Una vita e un percorso sospesi tra la delicatezza e la malinconia e colpiscono la tenerezza con la quale viene ricordato da chi ha lavorato con lui e l'affetto inalterato negli anni del pubblico di tutte le età. I suoi film sono uno spaccato della filosofia napoletana, indolente e fatalista, e i suoi personaggi rappresentano l'uomo timido, pigro e sognatore. In tanti si sono riconosciuti nel personaggio dell'emigrante di 'Ricomincio da tre', o del timido corteggiatore di 'Scusate il ritardo. Delicati, struggenti, ma leggeri e ironici, i racconti della sua famiglia, gli sketch di 'No-Stop' con gli amici della Smorfia, gli aneddoti della sua infanzia e dei suoi primi approcci con il cinema. Ma Trosi – questo è un aspetto meno noto - è anche irriverente e provocatore e tra le righe riesce a parlare di politica e a smontare i luoghi comuni su Napoli, sulla povertà, sulle dinamiche interne alla famiglia. Un personaggio a tutto tondo appassionato di calcio e legatissimo alla sua terra, innamorato del cinema e del teatro, che ha fatto della modestia, dell'umiltà e della discrezione, il suo stile di vita."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: