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Divorzio diventa davvero breve: solo 6 mesi. Pagano, Ncd: cancellate tutele

La Commissione Giustizia ha dato il via libera al testo sul divorzio breve, che approderà in Aula il 26 maggio. Il divorzio rischia però di essere forse troppo breve, visto che basterà un anno di separazione e solo sei mesi se c'è consensualità, anche alla presenza di figli minori. "Cancella ogni forma di tutela" denuncia Alessandro Pagano del Nuovo centrodestra, unico voto contratio in Commissione, anche perché assenti Lega Nord e Fratelli d'Italia.

"Il via libera della Commissione Giustizia al cosiddetto divorzio breve è una buona notizia nell’ottica di rendere più snelle le procedure legali e di ridurre i contenziosi" afferma in una nota Walter Verini, capogruppo PD. Se non ci saranno modifiche, il divozio sarà infatti davvero breve, forse più che organizzare il matrimonio, visto che basterà un anno di separazione e solo sei mesi se c'è consensualità, dal momento in cui viene notificato al coniuge il ricorso. In Commissione molti assenti, e il solo voto contrario è quello di Alessandro Pagano di Ncd, che parla di "scenari inquietanti". Il PD è invece molto soddisfatto "perché questa norma, - spiega Walter Verini - sulla quale ci confronteremo ancora in Aula per il voto finale, ha un importante significato culturale che va incontro all’esigenza di una maggiore coerenza tra la giurisprudenza e la società". L'approdo ala Camera è calendarizzato il 26 maggio. Donatella Ferranti sottolinea come "in commissione c’è stata larghissima convergenza sul provvedimento, che è stato messo a punto anche tenendo conto delle osservazioni di magistrati, esperti e associazioni sentiti in audizione. Audizioni dalle quali, tra l’altro, - aggiunge - è venuto il suggerimento unanime di non differenziare i termini di durata dalla separazione consensuale sulla base della presenza o meno di figli minori". Tutti, o quasi, confidano quindi in un passaggio in Aula "veloce e altrettanto condiviso". Di tutt'altro avviso è però Alessandro Pagano, che sottolinea come aver abbassato la soglia per arrivare al divorzio fino a 6 mesi "cancella ogni forma di tutela, saggiamente predisposta dal legislatore del passato prevedendo la soglia dei cinque anni, nei confronti del coniuge più debole, in particolare sotto il profilo economico". "Di illogico - evidenzia ancora il deputato di Ncd - c’è anche il fatto che non si tiene affatto conto della presenza di figli minori, dal momento che la soglia dei sei mesi permane anche in questo caso. E questo nonostante le statistiche abbiano dimostrato come una maggiore ampiezza dei tempi tra separazione e divorzio favorisca la riconciliazione della coppia a tutto vantaggio dei figli, i quali sarebbero così meno esposti al rischio di psicopatologie, disturbi dell’apprendimento e nella socializzazione, particolarmente diffusi tra i figli di genitori divorziati". Infine, Pagano si chiede "dove fossero Lega Nord e Fratelli d'Italia visto che su questi temi hanno sempre dato il proprio contributo, mentre il solo partito rimasto a difendere i più vulnerabili e i più deboli è stato il Nuovo Centrodestra".

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