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Posto fisso addio: solo 2 su 10 ce la fa. E stipendio sempre più basso

Mario Monti l'aveva detto che il posto fisso è "noioso", e così i contratti a tempo indeterminato calano vertiginosamente. Ma tanto, potrebbe ironizzare qualcuno, la busta paga ha lo stesso trend.

Solo due italiani su dieci, nel trimestre luglio-settembre 2012, avranno probabilmente un contratto a tempo indeterminato, secondo la previsione di Uniocamere, in collaborazione con il ministero del lavoro. E se il posto fisso, che per Mario Monti d'altronde è piuttosto "noioso", continua ad essere sempre più un miraggio, anche la busta paga dei pochi dipendenti rimasti sembra un'illusione. Un dipendente al lavoro da 10 anni (questo sì che sembra una illusione) si sarà infatti reso conto che il suo stipendio, dal 2000 al 2010, è aumentato appena di 29 euro, passando in media da 1.410 euro a 1.439 euro al mese. E' quanto emerge, infatti, dalle tabelle contenute nella relazione annuale di Bankitalia elaborate dall'Adnkronos.
La crisi, naturalmente, ha dato la stoccata finale. Stando ai grafici, infatti, nel 2006 le retribuzioni medie arrivavano a 1.489 euro mentre nel 2008 erano già scese a 1.442 euro. Due anni dopo, la busta paga si è ulteriormente assottigliata, arrivando ad una retribuzione media pari a 1.439 euro. Non è del tutto chiaro se tale riduzione dello stipendio netto sia dovuto anche da una maggiore imposizione fiscale.

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