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Lufthansa taglia 3.500 posti di lavoro entro 2014: troppi costi

Lufthansa, compagnia aerea tedesca, annuncia che entro il 2014 taglierà ben 3.500 posti di lavoro ma solo, assicura l'amministratore delegato, affinché in futuro se ne potranno "crearne di nuovi". Una magra consolazione per i licenziati di oggi.

Poco dopo la presentazione del nuovissimo Boeing 747-8, l'aereo più lungo al mondo già ribattezzato "Regina dei cieli" che prenderà il volo il 1 giungo sulla tratta Francoforte-Washington, la Lufthansa annuncia un'altra novità, ugualmente sensazionale ma di gran lunga meno piacevole, almeno tutti coloro che sugli aerei ci lavorano e non ci viaggiano solamente. La compagnia tedesca, infatti, spiega che entro la fine del 2014 taglierà ben 3.500 posti di lavoro, per poter ridurre i costi del 25 per cento. Naturalmente l'amministratore delegato di Lufthansa, Christof Franz, precisa che "solo se mettiamo in conto adesso una ristrutturazione sul piano amministrativo, potremo in futuro mantenere i posti di lavoro e crearne di nuovi". Fino al 2014, comunque, entrare in Lufthansa sarà davverò difficile, mentre uscirne sarà molto più facile, e senza che neanche entri in gioco quella flessibilità che tanto invoca il nostro ministro del lavoro Elsa Fornero.
La Lufthansa promette comunque che i tagli saranno "socialmente accettabili", poiché molti di questi in realtà si traduranno, assicura, in mancate assunzioni in sostituzione di personale che va in pensione. Per il resto, in Lufthansa saranno eliminati quei servizi che "non creano valore aggiunto per i clienti".
I tagli, che interesseranno tutte le sedi nel mondo della Lufthansa, si renderebbero necessari a causa dell'aumento vertiginoso del rincaro del cherosene e per poter essere maggiormente concorrenziali con le compagnie low-cost, al contrario in forte ascesa.

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