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Istat: disoccupazione sale al 13%. E non è un pesce d'aprile

I dati Istat non sono un pesce d'aprile e confermano il fatto che l'economia dell'Italia continua a peggiorare. A febbraio 2014 il tasso di disoccupazione sale al 13%, mentre quella giovanile è pari invece al 42,3%. Drammatico anche il tasso di inattività, stabile al 36,4%.

I dati Istat non sono un pesce d'aprile e confermano il fatto che l'economia dell'Italia continua a peggiorare, anche perché finora le politica è stata solo di annunci (che evidentemente non bastano). Il tasso di disoccupazione a febbraio 2014 sale al 13%, aumentando di 1,1 punti percentuali nei dodici mesi. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 307mila, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente (+8 mila) e del 9% su base annua (+272 mila). Il tasso di disoccupazione giovanile è pari invece al 42,3%, in aumento di 3,6 punti rispetto ad un anno fa. L'Istat spiega che i disoccupati tra i 15 ed i 24 anni sono 678mila, e che l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione in questa fascia di età è pari all'11,3%, in aumento di 0,5 punti su base annua. Continua ad essere drammatico, inoltre, il numero di individui inattivi (i cosiddetti Neet) tra i 15 e i 64 anni, il cui tasso è pari al 36,4% che aumenta di 0,1 punti su base annua.

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