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Istat: disoccupazione in aumento, soprattutto per precari, giovani e donne

L'Istat e l'Eurostat diffondono i dati sulla disoccupazione. Il numero degli occupati è in calo ovunque. In Italia la disoccupazione femminile è superiore rispetto agli uomini. Zipponi, IdV: "il governo non riconosce la profondità della crisi".

L'Istat ha diffuso i dati sul tasso di disoccupazione in Italia. A maggio si è mantenuto invariato, per il terzo mese di seguito all'8,7%. Il numero degli occupati però risulta in calo dello 0,2% rispetto ad aprile e dell'1,1% rispetto a maggio del 2009. Il tasso di occupazione è infatti pari al 56,9%.
Gli economisti si sentono preoccupati per il dell'occupazione e l'aumento del tasso di inattività, prevedendo un aumento che andrebbe oltre il 9% a fine anno.
Se parliamo di cifre, il calo degli occupati è rispettivamente di 38mila unità su aprile e di 262mila unità su maggio 2009.
Arrivano anche i dati Eurostat, che stima nell'Unione europea in 23,12 milioni i disoccupati, di cui 15,78 milioni dentro l'Eurozona. Anche qui calo rispetto ad aprile di 37.000 unità, anche se con un aumento di 35mila unità nell'Eurozona.
Ancora una volta il tasso di disoccupazione femminile è superiore rispetto a quello maschile sia in Italia ma anche in Francia e Spagna. Più brava la Germania, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, dove il dato è contrario.
Maurizio Zipponi, responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, commenta i dati diffusi dall'Istat sulla disoccupazione, affermando che sono "uno schiaffo a questo governo che non riconosce la profondità della crisi e dei processi sociali che stanno mettendo ai margini i lavoratori, soprattutto i precari, i giovani e le donne, le piccole e medie imprese e gli artigiani".

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