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Istat: a luglio calano occupati e disoccupati. Ma nel 2016 più 40% voucher

L'Istat rivela che incredibilmente a luglio calano sia gli occupati che i disoccupati. Nel 2016 intanto c'è stato un drastico rallentamento delle assunzioni a tempo indeterminato (meno 84%) e una esplosione dei voucher (più 40%).

A luglio 2016 la stima degli occupati cala dello 0,3% rispetto al mese di giugno (- 63 mila), interrompendo la tendenza positiva registrata nei quattro mesi precedenti (+0,4% a marzo, +0,5% ad aprile, +0,2% a maggio e giugno). Lo comunica l'Istat pubblicando i dati provvisori sulla disoccupazione, e segnala che gli occupati diminuiscono nelle classi di età fino a 49 anni mentre aumentano tra gli over 50.

Sono minori anche i disoccupati, che a luglio calano dell'1,3% (-39 mila), dopo l'aumento registrato invece a giugno (+1,3%). Il calo interessa sia gli uomini (-1,4%) sia le donne (-1,2%) e tutte le classi di età eccetto i 15-24enni (+23 mila) e i 25-34enni (+38 mila). Il tasso di disoccupazione scende quindi complessivamente all'11,4%, in calo di 0,1 punti percentuali su giugno.

Questa discrepanza tra i due dati risiede anche nel fatto che l'istituto di statistica considera come occupati persone che "hanno svolto almeno un'ora di lavoro (nella settimana di riferimento, ndr) in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura (sic)" oppure che "hanno svolto almeno un'ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente".

Se si considera quindi che nel 2016, secondo l'Inps, c'è stata una esplosione dei voucher (più 40%) e al contempo una drastico rallentamento delle assunzioni a tempo indeterminato (meno 84%), si comprendo quindi meglio i dati dell'Istat.

Ed infatti nell'arco del trimestre maggio-luglio l'aumento degli occupati (+0,7%, pari a +157 mila) si associa ad un calo degli inattivi (-1,3%, pari a -185 mila, ma risaliti a luglio dello 0,4%), mentre i disoccupati risultano in lieve aumento (+0,1%, +4 mila).

A causa delle assunzioni (e soprattutto conversioni) effettuate nel 2015 grazie agli incentivi del Jobs Act, su base annua quindi si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,2%, pari a +266 mila). La crescita tendenziale è attribuibile infatti ai dipendenti (+1,7%, pari a +285 mila) e si manifesta per uomini e donne, concentrandosi soprattutto tra gli over 50 (+402 mila). Nello stesso periodo calano sia i disoccupati (-1,5%, pari a -44 mila) sia gli inattivi (-2,9%, pari a -407 mila).

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