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Groundcare: inizia la mobilitazione permanente dei 450 licenziati

Parte oggi, lunedì 2 febbraio 2015, la mobilitazione permanente dei 450 licenziati Groundcare, con una manifestazione presso l'Aeroporto di Roma Fiumicino. I lavoratori Groundcare denunciano inoltre "l'assenza delle istituzioni coinvolte: Comuni di Roma e Fiumicino, Regione Lazio, ENAC, Ministero dei Trasporti".

Anche se il governo ha evidenziato la diminuzione dello 0,4% a dicembre del tasso di disoccupazione, in pochi hanno fatto notare che rispetto ad un anno fa questo è comunque salito di 0,3 punti percentuali. Tra i tanti che hanno perso il lavoro anche i 450 licenziati Groundcare che iniziano oggi, lunedì 2 febbraio 2015, una mobilitazione permanente, con una manifestazione presso l'aeroporto di Roma Fiumicino. Come riportano in una nota, i lavoratori Groundcare intendono denunciare all’opinione pubblica:
- Il blocco della cessione delle attività del fallimento ad Aviation Services, che sarebbe dovuta avvenire il 1 febbraio, mentre è stato prorogato per l'ennesima volta l'esercizio provvisorio fino al 20 febbraio, per effetto dei ricorsi di Consulta e Xpress al Tribunale di Civitavecchia;
- Il rischio che il Tribunale autorizzi lo 'spezzatino dell'azienda', con i settori Passeggeri e Pista di Fiumicino senza acquirenti, causando altre centinaia di licenziati oltre ai 450 già in mobilità dal 31 dicembre 2014;
- L’assenza delle istituzioni coinvolte: Comuni di Roma e Fiumicino, Regione Lazio, ENAC, Ministero dei Trasporti;
- La contraddizione inspiegabile tra un sistema aeroportuale romano dal traffico in forte espansione e i quotidiani licenziamenti, tagli ai salari e ai diritti e precarizzazione ai quali si assiste, come avviene per Alitalia, Meridiana, per il settore delle merci (ex ARGOL), per i Duty Free ed ora per Groundcare.

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