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Festa del lavoro e disoccupazione: nuovo crollo economico in UE già iniziato?

Mentre oggi si celebra la Festa del lavoro, i dati sulla disoccupazione sono sempre più allarmanti, e non solo in Italia, tanto che non tutti credono in una prossima ripresa economica dell'Europa, dove invece pare essere iniziata una nuova grande depressione. Ed Enrico Letta avverte: "Se sul lavoro non ci riusciamo a dare segnali positivi, sono sicuro che non ce la faremo".

L'Istat comunica che il tasso di disoccupazione in Italia si attesta all'11,5%, invariato rispetto a febbraio ma in aumento di 1,1 punti percentuali rispetto ad un anno fa. Il tasso di disoccupazione giovanile, dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 38,4%, in aumento di 3,2 punti nel confronto tendenziale. Il tasso di inattività in Italia si attesta al 36,3%. In Europa dati peggiori a quelli dell'Italia si trovano solo in Grecia e in Spagna. L'Eurostat segna un nuovo un record negativo per la disoccupazione nell'Eurozona, che arriva al 12,1%. Il premier Enrico Letta, incontrando in Germania la cancelliera Angela Merkel, afferma: "Credo che ci sia in fondo l'idea che o l'Europa tutta cresce; oppure non è che qualcuno si salva da solo. Questa a me pare che sia una delle valutazioni che ci accomuna". Ma non sembra esserci troppo ottimismo sulla ripresa economica nemmeno oltreoceano, negli Stati Uniti. Alcuni osservatori prevedono infatti non solo un nuovo crollo economico in UE, ma che questo sarebbe già iniziato, visto che per contenere il debito pubblico in Europa meridionale imperversa una depressione economica ormai conclamata, che rischia di diffondersi presto anche al nord. Ecco quindi che il monito di Enrico Letta, quando avvisa che in Europa non si può salvare nessuno da solo, appare ancor più allarmante. Il blog statunitense The Economic Collapse elenca infatti 20 segni che indicano come, a suo giudizio, in Europa una nuova grande depressione economica sia già iniziata.

Se in Italia i tassi di disoccupazione sono preoccupanti, non di meno sono quelli della Francia, saliti al 10,6 per cento, record di tutti i tempi. Due anni fa la disoccupazione in Portogallo si attestava al 12 per cento, mentre oggi è al 17 per cento. Grande preoccupazione per la Spagna, che segna un tasso di disoccupazione impressionante, pari al 27%, con quella giovanile che raggiunge la cifra record del 57,2 per cento. In Grecia l'economia continua a sprofondare, con la disoccupazione a quota 27,2 cento, mentre quella giovanile al 59,3 per cento, con sempre più bambini che soffrono la fame, tanto che gli insegnanti segnalano come alunni affamati spesso implorano i loro compagni di classe per avere un po' di cibo. Continua ad andare male anche il settore automobilistico, con le vendite di auto francesi e tedesche scese a marzo rispettivamente del 16 per cento e del 17 per cento rispetto ad un anno fa. Impressionanti anche i dati sulla produzione industriale in Italia, diminuita del 25 per cento negli ultimi cinque anni. Infine, ma non da ultimo, è stato calcolato che il colosso bancario tedesco Deutsche Bank avrebbe più di 55.000.000.000.000 euro di esposizione in derivati, mentre il PIL annuale della Germania è pari a 2.700.000.000.000 euro. "ll lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo" avverte infatti oggi, Festa del lavoro, Enrico Letta.

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