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Disoccupazione sale a 13%, giovanile a 43,1%: non è "la volta buona"

L'Istat certifica che a marzo 2015 la disoccupazione sale ancora, raggiungendo il 13%. Cresce anche la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto ormai il 43,1%. A quanto pare, nonostante gli slogan di Matteo Renzi, per la crescita in Italia non è ancora "la volta buona".

Come spesso accade, quando una notizia non è positiva per il governo Matteo Renzi tace anche su Twitter. Per la crescita in Italia, infatti, nonostante il tanto acclamato Jobs Act, non è ancora "la volta buona". L'Istat certifica infatti che a marzo 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,3% (-59mila) rispetto al mese precedente, tornando al livello di aprile 2014. Il tasso di occupazione cala nell'ultimo mese di 0,1 punti percentuali. L'Istituto di statistica evidenzia quindi che rispetto a marzo 2014, l'occupazione è in calo dello 0,3% (-70mila) e il tasso di occupazione di 0,1 punti. Cresce invece il numero dei disoccupati, che aumentano su base mensile dell'1,6% (+52mila). A marzo 2015, quindi, il tasso di disoccupazione sale ancora di 0,2 punti percentuali, arrivando al 13%. L'Istat certifica che nei dodici mesi il numero di disoccupati è cresciuto del 4,4% (+138mila) e il tasso di disoccupazione di 0,5 punti. Non va meglio per la disoccupazione giovanile, il cui tasso è pari al 43,1%, in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tali drammatici dati sono conditi poi da un tasso di inattivi (cioè persone che non studiano e non cercano lavoro) pari al 36%.

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