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Disoccupazione risale all'11,4%. Matteo Renzi non commenta su Twitter?

L'Istat rivela che a dicembre 2015 calano gli occupati dello 0,1% mentre aumentano i disoccupati dello dello 0,6%. Matteo Renzi però quando c'è qualche fatto negativo (anche statistico) non si affretta a commentare su Twitter e Facebook.

Gli occupati continuano a diminuire e i disoccupati a crescere in Italia. A settembre 2015 c'era stato un calo degli occupati dello 0,2%, seguito da un altrettanto meno 0,2% ad ottobre. A novembre 2015 invece l'Istat rivelava un più 0,2% e tanto è bastato a Matteo Renzi e al suo partito per festeggiare e sostenere che la crisi ormai era finita. Sempre a novembre infatti la disoccupazione era scesa all'11,3% e così il premier-segretario si è affrettato a cinguettare che "il Jobs Act funziona" e che "l'Italia riparte, riparte dal lavoro". A quanto pare però l'Italia si è anche subito rifermata visto che a dicembre 2015 la stima degli occupati diminuisce dello 0,1% (-21 mila persone occupate) e la stima dei disoccupati aumenta dello 0,6% (+18 mila). La disoccupazione torna quindi a salire all''11,4%, a causa del calo registrato nei mesi precedenti (-1,0 punti percentuali tra giugno e novembre). Poiché Matteo Renzi sembra stare bene attento a non associare mai la sua immagine a fatti negativi (anche statistici), è probabile che oggi il premier non si affretterà a commentare i dati dell'Istat visto che quella di novembre sembra essere stata purtroppo solo una "falsa partenza".

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