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Disoccupazione record al 13,2% ma Renzi vede il "bicchiere mezzo pieno"

L'Istat riporta che nel terzo trimestre 2014 torna a crescere il numero di occupati, sottolineando però che "la crescita interessa solo gli occupati a tempo parziale" e in particolare "il part time involontario". Intanto, la disoccupazione ad ottobre 2014 vola al 13,2% mentre quella giovanile sale al 43,3%. Matteo Renzi, però, vede "il bicchiere mezzo pieno".

Anche se nel terzo trimestre 2014 torna a crescere il numero di occupati (+0,5%, pari a 122.000 unità in un anno), l'Istat evidenzia che continua a persistere il calo degli occupati nelle fascie d'età tra 15 e i 34 anni e i 35 edi 49 anni (-1,6% in entrambi i casi), a cui si contrappone solo la crescita di quelli con almeno 50 anni di età (+5,5%). La crescita, però, interessa solo gli occupati a tempo parziale (+4,9%, pari a 191.000 unità), anche se l'Istat rileva che questa riguarda "esclusivamente" il part time involontario (pari al 63,6% dei lavoratori a tempo parziale). Non si arresta invece la flessione degli occupati a tempo pieno (-0,4%, pari a -68.000 unità rispetto al terzo trimestre 2013). Quindi, quando il premier Matteo Renzi sottolinea solo che "il dato degli occupati in realtà sta crescendo" e che "in Italia più persone lavorano rispetto a quando" si è insediato il governo, dovrebbe anche specificare che tipo di occupazione queste persone hanno trovato.
Continua a crescere invece il numero dei disoccupati (+5,8%, pari a 166.000 unità in un anno), e così nel terzo trimestre 2014 il tasso di disoccupazione è pari all'11,8%, in crescita di 0,5 punti percentuali su base annua. Ed infatti, i dati mensili dell'Istat confermano che ad ottobre 2014 gli occupati sono 22 milioni 374 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-55 mila) e sostanzialmente stabili su base annua. Al contrario, il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 410 mila, aumenta del 2,7% rispetto al mese precedente (+90 mila) e del 9,2% su base annua (+286 mila). Così, il tasso di disoccupazione sale vertiginosamente al 13,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,0 punti nei dodici mesi. Drammatico anche il tasso di disoccupazione giovanile, quello dei 15-24enni, cioè la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, che è pari al 43,3%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,9 punti nel confronto tendenziale. Ma per Renzi, il bicchiere va guardato però "mezzo pieno".

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