le notizie che fanno testo, dal 2010

Disoccupazione mondiale a 200 milioni. Lavoro cresce in paesi emergenti

L'ultimo rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) rivela che ormai la disoccupazione mondiale ha sfiorato quota 200 milioni nel 2013, svelando che nei prossimi cinque anni, il 90% dei posti di lavoro saranno creati nei paesi emergenti e in via di sviluppo, e non per esempio in Europa.

L'ultimo rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) rivela che ormai la disoccupazione mondiale ha sfiorato quota 200 milioni nel 2013 e dovrebbe aumentare di 3,2 milioni nel 2014. Da qui al 2019 invece la cifra di disoccupati raggiungerà i 213 milioni a livello mondiale, mentre il numero delle persone senza un lavoro dovrebbe mantenersi al livello attuale del 6% fino al 2017. Come riporta la CNA, il rapporto dell'Organizzazione internazionale del lavoro "dimostra per la prima volta che investire in occupazione di qualità, ridurre l'occupazione vulnerabile e affrontare la povertà da lavoro porta ad una crescita economica sostenuta", visto che i Paesi che hanno investito molto in occupazione di qualità a partire dai primi anni del 2000 hanno registrato, ogni anno dal 2007, una crescita superiore di circa l'1% rispetto a quella di altre economie emergenti o in via di sviluppo. Moazam Mahmood, vice Direttore del Dipartimento di Ricerca dell'Ilo osserva: "Molti paesi in via di sviluppo, in particolare in America Latina e Asia, stanno compiendo enormi sforzi per affrontare le diseguaglianze e migliorare la qualità dell'occupazione e della protezione sociale. Al contrario numerose economie avanzate, in particolare in Europa, sembra stiano andando nella direzione opposta". Secondo le previsioni del rapporto, nei prossimi cinque anni, il 90% dei posti di lavoro saranno infatti creati nei paesi emergenti e in via di sviluppo e questo avrà certamente un impatto significativo sui flussi migratori.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: