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Disoccupazione giovanile: dal 20,3% del 2007 al 43,3% del 2014

Il tasso di disoccupazione giovanile è passato drammaticamente dal 20,3% del 2007 al 43,3% del 2014. Il Codacons avverte: è una vera e propria piaga sociale. Si ripercuote sul benessere economico delle famiglie".

"La disoccupazione giovanile è una vera e propria piaga sociale" denuncia in maniera allarmente il presidente del Condacos, Carlo Rienzi, commentando gli ultimi dati diffusi dall'Istat. Anche se Matteo Renzi vuole vedere "il bicchiere mezzo pieno", ad ottobre 2014 la disoccupazione è volata al 13,2% mentre quella giovanile è salita al 43,3%. Il Codacons sottolinea però il dato veramente drammatico, è cioè che la disoccupazione nella fascia 15-24 anni è più che raddoppiata negli ultimi 7 anni. L'associazione mette in evidenzia, infatti, che "dal periodo pre-crisi ad oggi il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 20,3% del 2007 al 43,3% del 2014. - aggiungendo - Ciò significa che il numero di giovani senza occupazione è più che raddoppiato nell'arco di pochi anni, lasciando centinaia di migliaia di lavoratori a casa". Carlo Rienzi infine spiega infine quanto la disoccupazione giovanile si ripercuota "sul benessere economico" dell'intera famiglia, che infatti deve "provvedere al sostentamento dei propri figli i quali, non trovando lavoro, gravano in modo totale sulle tasche dei genitori, generando un progressivo ed inesorabile impoverimento del ceto medio".

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