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Disoccupazione, dati ISTAT. CGIL: avviare la "youth guarantee"

I dati sulla disoccupazione provvisori sul mese di settembre forniti dall'ISTAT sono peggiori rispetto a quelli di agosto. La CGIL analizza i dati: "Questo avvitamento tra austerità e recessione sta mettendo in ginocchio il paese".

Non può che preoccupare il dato sulla disoccupazione a settembre fornito dall'ISTAT (dati provvisori) pari al 10,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad agosto e di 2,0 punti nei dodici mesi. A settembre 2012 in Italia gli occupati secondo l'Istituto nazionale di statistica erano 22.937 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto ad agosto (-57 mila unità) sottolineando come il calo riguardi esclusivamente la componente maschile". I dati indicano un tasso di disoccupazione pari a 2.774 mila, che aumenta del 2,3% rispetto ad agosto (62 mila unità). Anche in questo caso la crescita della disoccupazione riguarda prevalentemente gli uomini. Su base annua si registra una crescita pari al 24,9% (554 mila unità). Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile (tra i 15-24 anni) sono 608 mila che cercano lavoro e rappresentano il 10,1% della popolazione nella fascia d'età a cui appartengono. L'ISTAT comunica inoltre che "il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 35,1%, in aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,7 punti nel confronto tendenziale". Il numero cittadini "inattivi" tra i 15 e i 64 anni risulta secondo l'Istituto nazionale di statistica rimane "sostanzialmente invariato" rispetto al mese d'agosto, e cioè introno al 36,3%. La CGIL in merito ai dati sull'occupazione dirama una nota dura contro il Governo Monti e la sua politica di austerità: "Per un paese che continua senza sosta la sua caduta nel baratro, inanellando di mese in mese dati sull'occupazione ogni volta peggiori, serve un piano straordinario per l'occupazione. Questo avvitamento tra austerità e recessione sta mettendo in ginocchio il paese, facendo pagare un conto salatissimo al mondo del lavoro e in particolare ai giovani". La confederazione di Corso d'Italia rimarca come "serva un piano straordinario per favorire buona e stabile occupazione, evitando la 'trappola' della precarietà a vita, individuando anche risorse all'interno della legge di stabilità per defiscalizzare le assunzioni a tempo indeterminato e favorendo investimenti". Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, la CGIL ricorda che scenderà in piazza il 14 novembre nella giornata di mobilitazione europea della Ces dato che in tutta Europa "si discute della 'youth guarantee' nell'accesso al lavoro dei giovani ed è ora che diventi una priorità anche nel nostro Paese". Per questo, conlcude la CGIL "non serve alimentare inutili conflitti generazionali, tra padri e figli: la priorità è quella di creare nuova e buona occupazione e di garantire ai giovani opportunità e sostegno nella fase di accesso al lavoro".

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