le notizie che fanno testo, dal 2010

Disoccupazione: a febbraio 2015 risale al 12,7%, giovanile al 42,6%

L'euforia del governo Renzi sul Jobs Act non ha fatto i conti con la matematica. L'Istat certifica infatti che a febbraio 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,2% mentre la disoccupazione torna al 12,7%. Male anche i dati sulla disoccupazione giovanile, il cui tasso è pari al 42,6%.

L'euforia del governo Renzi sul Jobs Act non ha fatto i conti con la matematica. Solo pochi giorni fa il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, annunciava soddisfatto: "Nei primi due mesi del 2015 sono stati attivati 79mila contratti a tempo indeterminato, il 38,4% in più rispetto ai primi due mesi del 2014". Il ministro del Walfare, però, non specificava se questi 79mila contratti erano posti di lavoro in più oppure erano vecchi contratti, magari a progetto, divenuti a tempo indeterminato per via degli sgravi fiscali e per il fatto che il datore di lavoro potrà, in futuro, licenziare senza giusta causa. Nonostante questo, Matteo Renzi ripetè immediatamente il mantra che ormai "l'Italia riparte". Finora, però, sembra aver imboccato una strada senza uscita visto che l'Istat certifica che "a febbraio 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,2% (meno 44mila)", anche se rispetto a febbraio 2014, l'occupazione è comunque cresciuta dello 0,4% (+93 mila) e il tasso di occupazione di 0,2 punti. Anche la disoccupazione continua però a crescere, ed a febbraio 2015 il tasso torna al 12,7%, allo stesso livello di dicembre e di 0,2 punti più elevato rispetto a febbraio 2014. Male anche i dati sulla disoccupazione giovanile. Sempre l'Istat rivela che a febbraio 2015 "gli occupati 15-24enni diminuiscono del 3,8% rispetto al mese precedente (-34 mila). Il tasso di occupazione giovanile, cala di 0,6 punti percentuali, portandosi al 14,6%" mentre "il numero di giovani disoccupati, aumenta dell’1,7% su base mensile (+11mila)". Il tasso di disoccupazione giovanile quindi, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 42,6%, in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente". A febbraio 2015, infatti, i disoccupati aumentano su base mensile dello 0,7% (più 23mila). Nei dodici mesi, invece, il numero di disoccupati è cresciuto del 2,1% (+67mila). Il tasso di inattività si mantiene stabile al 36%, contro il 36,4% di febbraio 2014. Nonostante questo, il ministro del Lavoro prevede grazie al Jobs Act quello che già in passato qualcun'altro aveva promesso, e cioè "un milione di contratti nuovi o convertiti", che non sono in realtà proprio la stessa cosa.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: