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Disoccupazione: Italia maglia nera UE, nel 2011 aumenta 23 per cento

Dati sconvolgenti sulla disoccupazione: dal 2008 in UE si sono persi oltre 24 milioni di posti di lavoro, e nell'ultimo anno l'Italia ha visto un aumento del 23% di disoccupazione.

Mentre Mario Monti continua a parlare di crescita, a rendere chiaro ciò che dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti è un rapporto sul mercato del lavoro preparato, per il G20 dei ministri del Walfare che si sono radunati in Messico, dall'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) e l'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
I dati sono sconvolgenti: dal 2008 ad oggi la crisi economica ha fatto perdere ben 21,3 milioni di posti di lavoro nei Paesi del G20, mentre se si calcola l'insieme dell'UE il numero di disoccupati è salito a 24,772 milioni, con un tasso di disoccupazione aumentato del 9,4%.
Naturalmente, la maglia nera in Europa è indossata dall'Italia, che in un solo anno, l'ultimo (2011), ha visto un aumento del 23% di disoccupazione. La Spagna, invece, "solo" del 15,6% , mentre la Gran Bretagna segna appena un più 5,9%. In controtendenza la Turchia, che invece registra un meno 12% di disoccupati.
Il report presentato in Messico fa notare come in Europa il tasso di crescita è stimato essere all'1,5%, e poiché la matematica non è un'opinione, questo vuol dire che sarà "impossibile" colmare il gap accumulato nei Paesi del G20, perché nel 2012 bisognerebbe altrimenti trovare lavoro ad almeno una ventina di milioni di persone.
Quali siano le soluzioni adottate (se ce ne sono state) dai ministri radunati in Messico non è dato sapere, mentre sembra sempre più evidente che la "politica del 20:80" (http://is.gd/gI7HVN) sia stata applicata meticolosamente.

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