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Cna: disoccupazione in Italia da record, a fine anno 3 milioni e mezzo

A giugno "il numero degli occupati (22,5 milioni) ha raggiunto il valore più basso del nuovo secolo" rende noto il Centro studi del Cna, avvertendo: "La crisi dell'occupazione sembra ben lontana dall'esaurirsi. alla fine di quest'anno gli italiani che non hanno un lavoro potrebbero arrivare a tre milioni e mezzo".

Prima di ferragosto il premier Enrico Letta assicurava che "i segnali della ripresa ci sono" promettendo che il suo governo avrebbe lavorato affinché non fosse "anemica" visto che in Italia, ammetteva, manca il lavoro. Ed infatti, "la crisi dell'occupazione sembra ben lontana dall'esaurirsi" sottolinea il Centro studi del Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa), avvertendo che "alla fine di quest'anno gli italiani che non hanno un lavoro potrebbero arrivare a tre milioni e mezzo" e questo vuol dire "quattrocentomila in più dei 3 milioni e centomila di oggi". "Nei primi sei mesi del 2013 le condizioni del mercato del lavoro sono ulteriormente peggiorate" si legge infatti in una nota del Cna, visto che "l'occupazione si è ridotta del -1,8% rispetto al 2012 (-407mila unità) mentre è aumentato considerevolmente il numero dei disoccupati (+16,4%, pari a +431mila unità)". A giugno, continua la Cna, addirittura "il numero degli occupati (22,5 milioni) ha raggiunto il valore più basso del nuovo secolo, e quello dei disoccupati resta superiore a 3 milioni".

Come sempre, la mancanza di lavoro colpisce soprattutto le donne ed i giovani, i cui tassi di di disoccupazione toccano ormai soglie preoccupanti visto che raggiungono rispettivamente quota 12,9% e 39,1%. Non va meglio per chi un lavoro pensava ormai di averlo, visto che la cassa integrazione (457,2 milioni) ha segnato un aumento del 4,6% rispetto al 2012, toccando il livello più alto dal 2009. La Cna fa notare come, se utilizzate per intero, queste ore di cassa integrazione si tradurrebbero nella perdita di circa 332mila posti di lavoro. Maggiormente in crisi il settore delle costruzioni (+13,7% di cig, pari a +7,8 milioni di ore) e dell'industria in senso stretto (+6,4%, pari a +22,3 milioni di ore), che da sola assorbe circa il 67% delle ore autorizzate complessivamente. La Cna precisa che "dal 2008 a oggi le costruzioni e l'industria sono i settori su cui si è scaricata la crisi dell'occupazione. Negli ultimi cinque anni i due settori hanno perso un numero simile di addetti (rispettivamente 370mila e 362mila unità), ma ben diverso è stato l'impatto sulla base occupazionale che nel caso dell'industria in senso stretto si è ridotta del 7,5%, mentre nelle costruzioni addirittura del 18,7%". Una crisi, questa, che va riflettendosi di conseguenza anche nel comparto dell'artigianato, tanto che il numero di ore di cassa integrazione autorizzate si attesta a 46 milioni, con un aumento del 9,8% rispetto al 2012.

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