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Boom disoccupati più 37,5% CGIL: ripresa chimera se governo non cambia

La CGIL avverte: "Se il governo non cambia registro sulle politiche economiche e industriali la ripresa diventerà una chimera". I dati Istat fotograno un Paese fermo con un boom disoccupati.

A giugno il tasso di disoccupazione è arrivato al 10,8% in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a maggio e di 2,7 punti rispetto all'anno precedente, raggiungendo il dato più alto dal gennaio 2004. Questa è l'analisi dell'Istat che, seppur con dati provvisori, accerta che i disoccupati italiani sono 2 milioni e 792 mila, con una crescita del 2,7% rispetto a maggio che riguarda sia gli uomini che le donne. Dati estremamente preoccupanti che però, con la totale assenza di dibattito politico e di relativa pressione mediatica, vengono assorbiti dai tappi fonoassorbenti di cui la maggioranza dei cittadini italiani sembrano forniti dall'arrivo di Mario Monti. Ma il dato che più sbalordisce è sicuramente quello del numero dei disoccupati che a giugno aumenta "del 37,5% rispetto all'anno precedente (+761mila unità) e del 2,7% (+73mila unità) rispetto a maggio". Dati che segnano un Paese "fermo" che ha un bisogno urgente di difendere non solo lo "spread" e le banche, ma in primo luogo le famiglie ed i lavoratori che, giorno per giorno, vedono scomparire le prospettive di un futuro sereno. Serena Sorrentino, Segretario confederale della CGIL commenta i dati Istat: "Il provvedimento sul lavoro, con l'annessa diminuzione delle coperture sugli ammortizzatori, combinato con l'allungamento dell'età pensionabile deciso dalla riforma Fornero ha determinato un corto circuito nelle dinamiche del mercato del lavoro". Sorrentino sintetizza il suo pensiero sottolineandi che c'è "l'urgenza nell'adozione di un piano straordinario per il lavoro" perché, continua l'esponente della CGIL i dati dell'Istat "non ci dicono solo che la crisi economica è profonda ma che la ripresa diventerà una chimera se il governo non cambia registro sulle politiche economiche e industriali".

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