le notizie che fanno testo, dal 2010

Notte Rosa, Vadim era epilettico. LICE: mix farmaci alcol no dà morte

Non sarebbe stata trovata acqua nei polmoni di Vadim Piccione, il ragazzo trovato morto nel canale del Marano a Riccione. Forse è stato colpito prima da un malore. Vadim era affetto da epilessia, ma la LICE (Lega Italiana contro l'Epilessia) precisa che un possibile mix tra farmaci antiepilettici ed alcol non può provocare la morte.

I giornali locali riportano la notizia che dall'autopsia di Vadim Piccione, il ragazzo trovato morto in un canale del Marano, a Riccione , non sarebbero emersi indizi su un eventuale affogamento. Questo potrebbe far pensare che Vadim sia per esempio stato colto ma un malore prima di cadere nel canale, anche se per il momento ogni conclusione è prematura.
La madre di Vadim, un ragazzo proveniente dalla Bielorussia e adottato negli anni '90 poiché aderente a quei progetti che portano i bambini di Chernobyl a trascorrere le vacanze in Italia, ha spiegato al medico legale che il figlio assumeva dei farmaci per combattere l'epilessia di cui era affetto.
Ciò ha fatto ipotizzare, come riportano molti media, che forse il possibile malore che potrebbe aver colpito Vadim possa essere stato provocato da una reazione tra alcol e farmaci, visto che il ragazzo era andato a Riccione con l'intento di festeggiare la Notte Rosa 2012.
Già in precedenza il padre di Vadim aveva precisato che il ragazzo, solitamente, non era solito bere troppo perché, spiegava, non "reggeva più di un bicchiere".
Inoltre l'uomo avrebbe specificato che la sera in cui si è recato a Riccione con altri 6 amici, Vadim non avrebbe "assunto i farmaci per calmare il tremolio alla mano di cui soffriva ogni tanto, proprio perché sapeva che la medicina non andava d'accordo con l'alcol", come riporta il sito romagnanoi.it.
Riguardo tale delicata questione interviene anche la Lega Italiana contro l'Epilessia che in una nota ci tiene a precisare che "in relazione alle molteplici notizie giornalistiche riguardo la morte di Vadim Piccione, secondo le quali il decesso sarebbe avvenuto per un mix fatale tra farmaci antiepilettici ed alcol, la LICE intende precisare che un'assunzione di alcool unitamente ai comuni farmaci antiepilettici in dosi terapeutiche non può determinare la morte di un individuo".
Tale intervento nasce soprattutto, specifica la LICE, "al fine di non creare turbamento immotivato e pregiudizievole tra le persone che soffrono di epilessia e nell'opinione pubblica".
"La cura dell'epilessia (malattia neurologica molto comune caratterizzata da eventi improvvisi o crisi epilettiche, colpisce circa 500.000 persone solo in Italia), si basa in tutti i casi sull'impiego di farmaci antiepilettici, che danno luogo ad un controllo completo delle crisi in circa il 70% dei casi, consentendo quindi a molti pazienti di condurre una vita pienamente normale" aggiunge infatti il dottor Roberto Michelucci, Presidente LICE nonché Direttore dell'Unità di Neurologia dell'Ospedale Bellaria di Bologna, spiegando che "i farmaci sono generalmente ben tollerati, possono essere assunti per tutta la vita e non causano affatto la morte, neppure se presi insieme all'alcool, che può eventualmente potenziare solo alcuni degli effetti collaterali dei prodotti antiepilettici".
Il presidente della LICE evidenzia invece come "ben più pericolosa è la sospensione della terapia antiepilettica, che può condurre a situazioni molto gravi di crisi prolungate o continue, condizione nota come stato di male epilettico".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: