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Terzigno, Bertolaso: si andrà avanti unilateralmente

Si comincia a mettere la polvere sotto il tappeto per nascondere la puzza che emana la discarica di Terzigno, ovvero ricoprire i rifiuti con terreno vegetale e argilla. Bertolaso poi annuncia che "si andrà avanti unilateralmente", anche contro il volere dei sindaci.

A Terzigno si continua a protestare e quello che è successo questa mattina a Boscoreale ha poco a che fare con chi da giorni cerca di manifestare la propria indignazione e preoccupazione verso una discarica nei pressi della quale l'aria diventa sempre più pesante, e non solo per la puzza che emana. A Boscoreale, infatti, un gruppo di giovani in motorino ha aggredito due auto della polizia, ferendo un polizziotto ad un occhio (con una prognosi di 10 giorni). Immediatamente il Ministro dell'Interno Roberto Maroni afferma di non voler credere che "questi gruppi di violenti" abbiano a "che fare con la protesta se non per strumentalizzare, creare incidenti e disordini, farci scappare il morto", affermando che questo non sarà consentito e che si sta verificando "se c'è qualche collegamento tra questi gruppi e le associazioni criminali".
Intanto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che dopo il Consiglio dei ministri aveva assicurato che la discarica era "assolutamente a norma" ha dato il via allo scarico di terreno vegetale e argilla per cercare di coprire i rifiuti e ridurre quegli "odori e miasmi che tanto preoccupano la popolazione", come aveva detto il premier Silvio Berlusconi.
Bertolaso, intanto, specifica che la discarica di Sari di Terzigno rimarrà chiusa per tre giorni per consentire di coprire l'immondizia (che sembra quasi come mettere la polvere sotto il tappeto) affermando che poi sarà utilizzata solo per i Comuni dell'"area rossa" vesuviana, cioé quelli a rischio eruzione Vesuvio.
Guido Bertolaso ha anche affermato che "si andrà avanti unilateralmente" anche se i sindaci dei Comuni di Terzigno, Boscoreale, Boscotrecase e Trecase non hanno intezione di firmare invece l'accordo siglato tra Protezione Civile, Regione, Provincia e Prefettura di Napoli.
Naturalmente prima di riaprire la discarica saranno effettuati i rilievi tecnici sulla qualità di acqua, terra e aria, e in molti sono curiosi di sapere cosa stabiliranno le analisi.

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