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Stop discarica Corcolle, salva Villa Adriana. Pecoraro si dimette

La discarica di Corcolle, che sarebbe sorta a ridosso di Villa Adriana, non si farà più. Il commissario straordinario per l'emergenza ai rifiuti nella Capitale Pecoraro si dimette.

La discarica di Corcolle, che sarebbe sorta a ridosso di Villa Adriana, a Roma, non si farà più.
Dopo lunghe battaglie, l'ufficialità della decisione è giunta con il ministro dell'Ambiente Corrado Clini che reputa chiusa la discussione, ma la "svolta" è arrivata ieri pomeriggio, quando il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, contrario alla discarica a Corcolle, si è recato a Villa Adriana come gesto simbolico.
Questa manifestazione di dissenso ha quindi portato alle dimissioni del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, da commissario straordinario per l'emergenza ai rifiuti nella Capitale.
Il Consiglio dei Ministri rende quindi noto di aver "deciso di conferire l'incarico del dimissionario Pecoraro al Prefetto Goffredo Sottile, considerata "l'estrema urgenza di procedere all'individuazione del sito della discarica necessaria a dare soluzione al problema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Capitale".
Inoltre, il Consiglio dei Ministri aggiunge di condividere "le considerazioni del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini che ha messo in evidenza la responsabilità cronica delle Amministrazioni competenti non in grado di assumere decisioni adeguate e misure efficaci ad assicurare il rispetto delle direttive europee e delle leggi nazionali in materia di gestione dei rifiuti".
"Vanno fatte nuove valutazioni su tutti i siti, sono convinto che si riuscirà a trovare una soluzione che sia più sostenibile di Corcolle" afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che augura al nuovo commissario di trovare "una soluzione realmente sostenibile" al problema dei rifiuti nel Lazio.
Il WWF Italia, però, sottolinea che "se i compiti assegnati al nuovo commissario saranno gli stessi" non si riuscità comunque "a risolvere il problema, perché l'emergenza rifiuti non si risolverà mai con una discarica".
L'obiettivo, ricorda quindi Stefano Leoni, presidente del WWF Italia, è quello di "raggiungere entro fine anno il 65% di raccolta differenziata e il 50% di riciclaggio entro il 2020", esattamente come richiesto dall'Unione Europea, che "sta elaborando per i Governi disposizioni e strumenti per eliminare le discariche e favorire riciclaggio, recupero di materia e prevenzione".
Fondi per avviare di una seria raccolta differenziata, convertire gli impianti di trattamento dei rifiuti (TMB) per la produzione di CDR in impianti di compostaggio e attivare un programma di prevenzione che coinvolga attivamente tutti i cittadini sono quindi i primi passi da compiere, secondo Vanessa Ranieri, presidente del WWF Lazio, per risolvere definitivamente il problema dell'emergenza rifiuti.

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