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Roma rifiuta i rifiuti: fuori dal Lazio. PD e Radicali contro Alemanno

I rifiuti di Roma Capitale saranno spediti "fuori dal Lazio", grazie ad un bando europeo che AMA e Roma Capitale ha deciso di deliberare. Mille tonnellate al giorno per "scongiurare" l'emergenza. Mentre Alemanno sottolinea la bontà del provvedimento, durissimi i Radicali italiani e i senatori Ecodem del PD. Per i primi "il fallimento del duo Alemanno Polverini" e i secondi sono pronti ad una interrogazione parlamentare.

Mille e non più mille. Non è uno slogan vecchio per la nuova fine del mondo dei Maya, ma il numero delle tonnellate di rifiuti che da Roma, quotidianamente, si sposteranno "in giro per l'Europa" per essere smaltite. In verità ancora non è chiaro dove saranno spediti i rifiuti dei romani, anche se quel che è certo è che saranno portati "fuori dal Lazio". Naturalmente questo è stato fatto, si spiega dal Municipio, per evitare un' emergenza rifiuti a Roma Capitale, dato il noto esaurimento della discarica di Malagrotta e l'impossibilità, per ora, di trovarne una nuova. AMA, l'azienda municipalizzata dei rifiuti della Capitale e il Comune di Roma hanno deciso quindi di deliberare una gara europea per portare altrove l'immondizia altrimenti non "smaltibile" in loco. Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha qundi affermato: "Con questi provvedimenti l'emergenza non c'è. L'obiettivo è di non avere più tal quale in discarica dall' anno prossimo". Il cittadino romano che prima di pagare la tassa sui rifiuti usa la bottiglia in PET per il personalissimo rito di Tafazzi, riponendo la bottiglia di plastica nell'apposito contenitore per il riciclo, potrebbe pensare, legittimamente, a questo punto, ad un aumento futuro della tassa sui rifiuti, causa "monnezzam express". Di soldi incominciano a parlare anche i politici d'opposizione alla giunta Alemanno, come i Radicali Italiani e i senatori Ecodem del PD. I due schieramenti, senza mezzi termini, si oppongono alla decisione di Gianni Alemanno e dell'AMA di spedire i rifiuti dei romani oltre frontiera (regionale o nazionale, si intende). I consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo spiegano in una nota: "Questa mattina l'Ama ha deliberato il bando di gara europeo per portare fuori Roma i rifiuti 'tal quali'. Da quello che leggiamo dalle agenzie di stampa, il costo dovrebbe essere di circa 150 euro a tonnellata. L'azienda capitolina, inoltre, ha dichiarato che i rifiuti da far viaggiare fuori regione saranno pressappoco 350mila tonnellate per il 2013 ed approssimativamente 210mila tonnellate nel 2014, quindi questa operazione costerebbe circa 50 milioni di euro per il primo anno e 30 milioni di euro per il secondo anno". Di seguito la valutazione politica dei radicali: "Tale iniziativa sancisce il fallimento del duo Alemanno Polverini, motivo per cui speriamo che tali costi aggiuntivi non vengano riversati sui cittadini di Roma. Inoltre, dopo anni di disastri della partitocrazia, ci chiediamo del perché questi fondi aggiuntivi mesi fa non siano stati stanziati per la raccolta differenziata. Non vorremmo che l'Ama conduca tale operazione anche al fine di trovare un 'nuovo' partner per costituire quella società pubblico-privata che, come sottolineato dal sindaco di Roma, dovrebbe garantire alla Capitale di entrare nel ricco business dei rifiuti". Mancano di "tenerezza" verso l'amministrazione capitolina anche i senatori Ecodem del PD Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che promettono una interrogazione urgente al ministro dell'Ambiente per chiedere un "un suo intervento che fermi questo progetto insensato" come si legge in una nota. "La decisione del sindaco di Roma di far viaggiare mille tonnellate al giorno di rifiuti della Capitale in giro per l'Europa è una colossale indecenza. Per fortuna dei romani questo sindaco e questa amministrazione hanno ormai giorni contati". Affermano ancora Roberto Della Seta e Francesco Ferrante: "Con la sua scelta Alemanno non solo certifica il suo fallimento di amministratore, incapace persino di far funzionare impianti esistenti per il trattamento meccanico dei rifiuti; fa molto di peggio, sceglie una via, l'esportazione dei rifiuti, che è contraria a qualunque criterio di sostenibilità ambientale. A parte il costo dell'operazione, il fatto di smaltire i nostri rifiuti a centinaia, forse migliaia di km da Roma vuol dire produrre una grande quantità supplementare di inquinamento per la quale nessuno pagherà".

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