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Discarica Terzigno: un problema di puzza (sotto il naso)

La rivolta di Terzigno nasce "per il cattivo odore", afferma Bertolaso pronto ad affrontare l'emergenza che sembra però derivare solo dalla "puzza". La UE è preoccupata ma Berlusconi promette che in 10 giorni tutto sarà risolto, magari mettendo un po' di rifiuti sotto il tappeto.

Mentre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi afferma che a Terzigno "in questo momento non ci sono preoccupazioni per la salute e entro dieci giorni saranno risolti anche i problemi degli odori e dei miasmi che tanto preoccupano la popolazione" l'Unione Europea sembra invece preoccupata per la situazione dei rifiuti in Campania e teme che nel 2007 siano state adottate misure "insufficienti".
Il commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik ha infatti affermato che la situazione odierna è "molto simile alla crisi esplosa nel 2007 che indusse la Commissione ad avviare un'infrazione contro l'Italia".
"Ciò che succede in questi giorni dimostra che le autorità italiane non hanno ancora preso tutte le misure necessarie per giungere a una soluzione definitiva e adeguata del problema", continua Potocnik e dall'UE si annuncia il possibile invio in Campania di una delegazione della Commissione "per accertare la situazione in loco e valutare le misure necessarie da adottare nel contesto dell'infrazione in corso".
Sempre Janez Potocnik sottolinea come "la Campania non si è ancora dotata di un piano di smaltimento dei rifiuti e l'inceneritore di Acerra, l'unico attualmente attivo, non è ancora in grado di funzionare a regime".
Non è d'accordo con il commissario il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, affermando che "l'Unione europea farebbe bene a fare il proprio mestiere e invece di dare giudizi dovrebbe dare una mano a trovare alternative".
Per ora l'alternativa del governo e della Protezione Civile sembra comunque quella di eliminare "i problemi degli odori e dei miasmi che tanto preoccupano la popolazione", forse non rendendosi conto che la cosiddetta "puzza" è solo un sintomo di una situazione ormai al collasso. Berlusconi afferma, in contrasto con quanto detto dall'UE, che "la soluzione al problema rifiuti in Campania che avevamo individuato è assolutamente valida e duratura nel tempo". Sul problema di gettare i rifiuti nelle cave il premier poi rassicura che queste verranno "poi ricoperte da un ampio strato di terra sul quale poi sorgeranno boschi e parchi" e che quindi "attraverso qualcosa di utile alla collettività come lo smaltimento dei rifiuti, viene anche risanato l'ambiente ed il territorio laddove si erano aperte delle ferite". Il problema delle discariche, però, non è cosa c'è sopra ma cosa c'è sotto, e l'inquinamento ambientale che ne potrebbe derivare se non tutto viene fatto a regola d'arte.
Anche Bertolaso, a seguito del Consiglio dei ministri, spiega che la rivolta di Terzigno "nasce dal fortissimo disagio che la popolazione ha dovuto subire nei mesi passati per il cattivo odore, per il passaggio dei camion e per tutte le situazioni che caratterizzano una gestione precaria di una discarica che è assolutamente a norma". Insomma, tutto sembra a posto tranne un po' di fastidiosa puzza, che in 10 giorni magari può essere risolta con qualche deodorante qua e là.

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