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Discarica Terzigno, sindaco: siamo quasi alla guerra civile

Il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio denuncia il fatto che ormai si sta quasi sfiorando la "guerra civile" perché gli abitanti continuano a protestare contro l'apertura della seconda discarica. "Chiuderei anche la prima", aggiunge il sindaco.

"Siamo ormai quasi alla guerra civile ma c'è uno scempio ambientale che invito tutti a verificare di persona. In questa situazione è impossibile aprire, come previsto, addirittura una nuova discarica anche perché, personalmente, chiuderei anche la prima", afferma deciso il sindaco di Terzigno Domenico Auricchio davanti alla Commissione parlamentare.
La tensione infatti è ancora alta perché migliaia di manifestanti continuano a protestare contro l'apertura della seconda discarica di Terzigno, preoccupati del fatto che negli sporadici controlli sarebbero stati rinvenuti rifiuti radioattivi di origine ospedaliera e inquinamento ambientale. Buona parte della cittadinanza non vuole più vivere a stretto contatto con una discarica che non è messa in completa sicurezza, e da giorni si continua a protestare e purtroppo non senza incidenti.
Il questore di Napoli afferma che non si può parlare più di "tafferugli" ma di "guerriglia" sottolineando che anche se "la protesta è improntata a forte spontaneità" bisogna "vigilare" affinché non si inseriscano "gruppi di qualsiasi natura" che potrebbero gestire le manifestazioni.
Intanto il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha emesso una ordinanza d'urgenza che autorizza, per un tempo ben determinato, lo sversamento nelle discariche di Savignano Irpino (Avellino), Sant'Arcangelo Trimonte (Benevento) e San Tammaro (Caserta), perché a Terzigno le proteste non cessano di finire, nonostante i molti scontri con le forze dell'ordine. Questa notte un autobus è stato dato alle fiamme e non sono mancati neanche i feriti, sia tra i manifestanti che tra la polizia.
Già dai giorni scorsi si denunciano le cariche della polizia, come quando lunedì un manifestante dice che "hanno caricato donne con le mani alzate". Per protesta alcuni manifestanti si sono distesi sotto le camionette ma sarebbero "stati presi di forza e picchiati con i manganelli", racconta l'avvocato Lucio Pisacane denunciando anche il fatto che tra di loro c'era una donna incinta, che sarebbe svenuta, e un invalido.
Davanti agli autocompattatori le donne si sono messe in ginocchio a recitare il Rosario, ma anche stavolta gli agenti in assetto antisommossa le hanno fatte alzare di forza.
Il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, spiega che nella zona "c'è una puzza terribile, e di notte non riesci nemmeno a dormire. Ci sono stormi di gabbiani a milioni, grossi come oche e anche questo è sintomo che qualcosa non va bene. La gente non ne può più e, se continua così, si arriva a una guerra tra poveri, i poliziotti da un lato, che sono lavoratori, e i cittadini dall'altro, che sono gente per bene", perché tra i manifestanti, gli unici che non vogliono la discarica, "non ci sono mica i camorristi, ci sono mamme e nonne", specifica il sindaco.
Auricchio ha anche accusato Bertolaso "di aver fatto tante promesse, per quanto riguarda strade, sicurezza degli impianti ed altro, mai mantenute".

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