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Riforma del Welfare: reddito ISEE, cambieranno i parametri

Mario Monti è pronto a varare anche la riforma del Welfare, e tra le prime idde, sul fronte della spending review, ci sarebbe quello di rivedere i parametri ISEE, indicatore utilizzato soprattutto dalle fasce più deboli.

"Basta con i tagli sulla nostra pelle" chiedevano solo un paio di giorni fa una ventina di associazioni che si occupano di assistenza ai disabili, che si sono incontrare il 13 maggio a Roma per una manifestazione per dire al governo che "non ci stiamo ad essere i più penalizzati dai tagli. Che fare riferimento al reddito ISEE per noi equivale ad un peggioramento. Che per 'ottimizzare' non si può partire dalle fasce deboli. E siamo qui per chiedere alle istituzioni centri diurni e spazi di vita personale".
Ma che c'entra il reddito ISEE (Indicatore della situazione economica) con prestazioni che fino ad oggi sono di carattere universale e indipendenti dal reddito, si potrebbe domandare qualcuno? C'entra perché il governo Monti è pronto a riformare anche il Welfare, e stando alle prime indiscrezioni i tecnici andrebbero a toccare proprio gli assegni di accompagnamento per gli invalidi.
Il ragionamento che viene presentato alla stampa è sempre quello di una maggiore equità, naturalmente, perché il governo dei tecnocrati vorrebbe ridurre proporzionalmente gli assegni a coloro che hanno un reddito più alto per aumentarlo un po' a chi invece lo ha più basso. Peccato che la soglia sembra sia basata su un reddito ISEE pari a 15mila euro, tanto che qualcuno forse vorrebbe proporre ad uno qualsiasi dei ministri di vivere un anno con una cifra di poco superiore, tanto per vedere l'effetto che fa.
Come se non bastasse, il governo sembra anche intenzionato a rivedere i parametri dell'Indicatore della situazione economica, attualmente calcolato in base all'imponibile Irpef e sul patrimonio mobiliare e immobiliare. Nella riforma del Welfare, invece, pare che nel computo dell'ISEE entreranno non solo le rendite finanziarie ma anche e soprattutto la pesante rivalutazione delle rendite catastali (quella in base alla quale viene calcolata l'IMU), senza contare che verranno calcolate persino le altre entrate del nucleo familiare, come le pensioni sociali e gli assegni familiari.
Dulcis in fundo, sembra che cambieranno le regole anche per poter accedere all'assegno per i nuclei familiari con almeno tre minori, agli assegni di maternità per madri prive di copertura assicurativa, all'erogazione delle borse di studio, alla tariffa sociale dell'energia elettrica, tutte prestazioni che avranno una nuova soglia ISEE.

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