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Diritto d'autore e censura: più poteri ad Agcom su oscuramento siti internet

Con un emendamento alla legge europea 2017, approvata alla Camera, il PD amplia di poteri dell'Agcom sulla difesa del diritto d'autore stabilimento che potrà essere la stessa Autorità, senza alcun passaggio davanti ad un giudice, a decidere l'oscuramento dei siti internet, Facebook compreso.

Approvato in sordina, il 19 luglio, un emendamento a prima firma Davide Baruffi (PD) alla legge europea 2017 che amplia i poteri dell'Agcom fino all'oscuramento dei siti internet, comprese piattaforme come Facebook, Youtube, Instagram, Twitter. La legge europea è stata approvata il 20 luglio alla Camera e se l'emendamento verrà mantenuto anche in Senato c'è il rischio che internet venga censurata, con la scusa della difesa del diritto d'autore, senza alcun passaggio davanti ad un giudice.

L'emendamento in questione stabilisce infatti che "ai fini dell'attuazione di quanto previsto dall'articolo 8 della direttiva 2001/29/CE e dagli articoli 3 e 9 della direttiva 2004/48/CE, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, su istanza dei titolari dei diritti, può ordinare in via cautelare ai prestatori di servizi della società dell'informazione di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d'autore e dei diritti connessi, qualora le violazioni medesime risultino manifeste sulla base di un sommario apprezzamento dei fatti e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente e irreparabile per i titolari dei diritti".
Non solo. Paradossalmente la norma prevede che sia la stessa Agcom a disciplinare "con proprio regolamento le modalità con le quali il provvedimento cautelare (..) è adottato e comunicato ai soggetti interessati, nonché i soggetti legittimati a proporre reclamo avverso il provvedimento medesimo, i termini entro i quali il reclamo deve essere proposto e la procedura attraverso la quale è adottata la decisione definitiva dell'Autorità". Con questo stesso regolamento, inoltre, "l'Autorità individua le misure idonee volte ad impedire la reiterazione di violazioni già accertate dall'Autorità medesima".

Come spiega l'avvocato Fulvio Sarzana su Il Fatto Quotidiano, l'Agcom quindi potrà disporre "non solo la cancellazione del contenuto di un sito ma anche che lo stesso sito, provider, blog o forum (o anche tutti insieme i soggetti) impedisca che ci siano altre violazioni su internet". L'avvocato Sarzana sottolinea però che la norma che vorrebbe dare attuazione alle direttive UE in realtà fa "esattamente il contrario" perché, spiega, "gli articoli 3 e 9 della direttiva 2004/48/CE che secondo Baruffi darebbero ad un'autorità amministrativa il potere di 'sequestrare' il web, prevedono invece che sia solo l'Autorità giudiziaria competente ad adottare, in casi limite, il potere di adottare misure cautelari sul web".

© riproduzione riservata | online: | update: 21/07/2017

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