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Scommesse e gioco d'azzardo on-line: rischio maggiore di dipendenza

Se nella realtà non virtuale molte persone non si sarebbero mai accostate al gioco d'azzardo, con l'avvento di internet e dei "casinò on-line" aperto 24 ore su 24 il rischio di diventarne dipendenti sembra crescere di molto, come evidenzia uno psicologo dell'università di Calgary (Canada).

Ormai anche alle Poste si trovano i distributori di "gratta e vinci", e ciò sembra dimostrare come il gioco stia diventando per gli italiani sempre più una abitudine quotidiana, che però in alcuni casi può trasformarsi in vera e propria dipendenza. Soprattutto in tempi di crisi, l'uomo potrebbe infatti essere maggiormente portato nello "scommettere" su una improbabile vincita che sul proprio lavoro. Per antonomasia il "gioco d'azzardo" equivale al pocker, o ai dadi, ma nell'accezione più ampia del temine è lo "scommettere denaro o altri beni sul futuro esito di un evento" e "in linea di principio qualsiasi attività che presenti un margine di incertezza si presta a scommesse sul suo risultato finale, e quindi può essere oggetto di gioco d'azzardo", come spiega anche Wikipedia. E con l'avvento della Rete l'approccio verso il gioco d'azzardo è totalmente cambiato, perché con un click ci si può connettere al "casinò on-line" che si preferisce. La facilità di giocare on-line ha contribuito da una parte ad avvicinare al gioco d'azzardo molte di quelle persone che non vi si sarebbero mai accostate nella "realtà" (non virtuale), e dall'altra sta progressivamente facendo diventare "normale" quello che prima non lo era. Tanto che ad Hong Kong il gioco d'azzardo è diventata una vera e propria dipendenza, visto che una persona su venti è un assiduo giocatore. E per David Hodgins, psicologo dell'università di Calgary (Canada), la colpa è proprio del web, come spiega sulla rivista "The Lancet", che pubblica le sue considerazioni. "Il web garantisce a tutti un accesso al gioco 24 ore su 24 - spiega lo psicologo - persone che magari finora non hanno mai neppure pensato al gioco d'azzardo iniziano perché per curiosità finiscono su un sito di scommesse. E i soggetti più fragili possono sviluppare la dipendenza". Insomma, in un mondo vituale che pullula di promesse di vincite, forse il messaggio "gioca responsabilmente" non sembra più essere sufficiente.

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