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Dinosauro tunisino in viaggio per Bologna. Non è un clandestino

Un dinosauro erbivoro è in viaggio verso Bologna. Scoperto dai ricercatori di Alma Mater in Tunisia è già stato oggetto di una prima fase di scavo. Tra poco bacino e alcune vertebre arriveranno al Museo geologico Giovanni Capellini per studiare la preistoria nordafricana.

A Bologna arriveranno il bacino e alcune vertebre di un enorme dinosauro erbivoro scoperto in Tunisia, dopo tre anni di ricerche, dai ricercatori dell'Alma Mater. Ovviamente queste ossa enormi appartenute al gigantesco erbivoro tunisino (si parla di 15 metri di lunghezza) non serviranno per un gustoso brodo d'altri tempi, ma per delle ricerche sul passato preistorico della regione nordafricana, ancora senza confini e problemi di migrazioni di esseri umani. "Ci aiuterà a capire meglio l'evoluzione dell'Africa settentrionale e delle sue faune di grandi vertebrati e di confrontarle non solo con gli equivalenti europei ma anche con i fossili rinvenuti in Brasile" afferma il 29enne Federico Fanti, ricercatore dell'ateneo che ha partecipato alla campagna di scavo. Italia e Tunisia unite nella riscoperta del passato, visto che la scoperta del sauro è frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Bologna e l'Ufficio nazionale delle miniere della Tunisia. L'erbivoro è ancora "sotto scavo" visto che, come si legge in una nota di Alma Mater "durante la prima missione di scavo appena conclusa, è stato possibile mettere in sicurezza le ossa del bacino, che da solo misura oltre 150 centimetri di lunghezza, e diverse vertebre della coda, ognuna alta circa 50 centimetri. Sulla base dei dati preliminari è possibile stimare le dimensioni di questo grande vertebrato in circa 15 metri di lunghezza". Ora il viaggio da Tunisi porterà i primi "pezzi" di dinosauro fino in Italia, al Museo geologico Giovanni Capellini dell'Università di Bologna, "dove i reperti saranno preparati e studiati" ad inizio aprile.

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