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Sclerosi multipla: dieta mima digiuno può guarirla?

La sclerosi multipla come altre malattie autoimmuni (quali ad esempio il lupus) potrebbe migliorare in modo netto, o addirittura guarire, grazie ad un particolare tipo di digiuno terapia chiamato "mima digiuno". Per ora sui topi da laboratorio la "Fast Mimicking Diet" ha dato risultati sorpendenti, mentre su un piccolo campione di malati di sclerosi multipla la ricerca dà molte speranze. Ma gli studi devono continuare per confermarlo. No al "fai da te" per i digiuni.

Una particolare dieta, basata sul digiuno, potrebbe aiutare i malati di sclerosi multipla a migliorare le proprie condizioni di salute. Come "periodi di digiuno, sotto la guida di uno specialista, favoriscono una rigenerazione delle cellule e rinforzano il sistema immunitario" se ne è parlato spesso su importanti trasmissioni sottolineando come "è questa la nuova frontiera nella cura di alcune gravi patologie ed è anche una ricetta per migliorare le condizioni dell'organismo e allungare la vita".

La nuova ricerca pubblicata su Cell Reports, ("A Diet Mimicking Fasting Promotes Regeneration and Reduces Autoimmunity and Multiple Sclerosis Symptoms") prova una speciale formula di digiunoterapia su animali da laboratorio colpiti da malattie autoimmuni con un follow-up di ricerca su dei pazienti colpiti da sclerosi multipla. La ricerca vede come co-autore senior il nostro Prof. Valter Longo (già IFOM Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e qui direttore dell'Istituto sulla Longevità della University of Southern California.

Lo studio mette in luce come una dieta che "somiglia" al digiuno (o che quanto meno gli si avvicina) riattivi il sistema immunitario e le capacità di guarigione del corpo. La dieta in questione è la "Fast Mimicking Diet" ovvero la "dieta mima digiuno" (DMD), come viene chiamata in Italia. Questo tipo di "pseudo digiuno", sviluppato in origine proprio dall'Istituto per la Longevità presso la Scuola di Gerontologia e il Dipartimento di Scienze Biologiche all'Università della California Meridionale, consiste, in sintesi, nella privazione o nella forte riduzione programmata dell'apporto calorico per un determinato periodo di tempo, per riprendere poi una dieta normale.

La Fast Mimicking Diet (FMD) era in effetti già passata agli onori della cronaca per essere un regime alimentare che ha dimostrato non solo di allungare la vita, ma di possedere interessanti effetti antitumorali. Ma prima d'ora non si era studiata la sua potenzialità su malattie autoimmuni come il lupus o la sclerosi multipla. La sclerosi multipla (una volta chiamata spesso "sclerosi a placche") è, semplificando, una malattia autoimmune che si accanisce sul sistema nervoso centrale privando della mielina i nervi che, senza questa "guaina isolante", non riescono a trasmettere i segnali in modo corretto.

Nel nuovo studio i ricercatori hanno messo a dieta (FMD) per tre giorni (ogni sette giorni, per tre cicli) un gruppo di topi che soffrivano di alcune malattie autoimmuni. Il gruppo di confronto era invece alimentato con una dieta standard. I risultati sono stati molto incoraggianti: la dieta a base di "mima digiuno" ha migliorato le condizioni di tutti i topi con malattie autoimmuni, ed ha portato ad un completo recupero del 20 per cento degli animali.

Il Prof. Longo spiega la guarigione dei topi: "Durante la dieta 'mima digiuno' il cortisone prodotto inizia a uccidere le cellule autoimmuni. Questo processo porta anche alla produzione di cellule sane". Tra gli effetti benefici che i ricercatori hanno riscontrato nei topi, oltre al rafforzamento del sistema immunitario, ci sono anche miglioramenti sui valori dell'ormone steroideo, sul corticosterone, e una riduzione generale dell'infiammazione.

Ma la dieta "mima digiuno" ha portato alla rigenerazione della mielina, proprio quella che viene "mangiata" dal sistema immunitario impazzito nella sclerosi multipla. "Da un lato la dieta-digiuno uccide le cellule cattive del sistema immunitario - spiega ancora Longo - dall'altro, dopo che i topi sono tornati alla dieta normale, le cellule buone del sistema immunitario ma anche le cellule produttrici di mielina sono generate, permettendo ad una percentuale di topi di tornare ad uno stato in cui la malattia non c'è".

E così il digiuno, per molto tempo considerato come la cenerentola delle terapie e come un retaggio di "tempi bui" in cui la scienza non era ancora arrivata al suo illuminato stato attuale (uno stato dove le malattie iatrogeniche sono una importante causa di decessi), sta tornando come una vera e propria soluzione per patologie gravi. L'esperimento sui topi ha avuto anche un piccolo follow-up su pazienti che soffrono di sclerosi multipla.

Alla Charité University Hospital di Berlino sono stati infatti coinvolti in un esperimento 60 persone sofferenti di sclerosi multipla. Sottoposti ad una dieta mima digiuno per sette giorni, diciotto hanno continuato a mangiare per sei mesi con una "dieta mediterranea", dodici con una dieta controllata e diciotto con una dieta ricca di grassi.

Il piccolo e limitato studio ha riportato come chi aveva seguito dopo il "digiuno" la dieta mediterranea e la dieta ricca di grassi aveva riportato benefici nella qualità della vita e nel suo stato di salute psico fisico. Ovviamente, ricordano i ricercatori, questo è uno studio molto limitato, ma sta dando inizio a sperimentazioni cliniche di grandi dimensioni.

Ma attenzione, le diete e i digiuni non si fanno da soli. "Quello che non vogliamo" ha specificato Prof. Valter Longo, "è che i pazienti cerchino di fare questi digiuni da soli, a casa, senza il coinvolgimento del loro specialista e senza comprendere come ancora servano degli studi approfonditi per confermare come la dieta, in quanto terapia, sia effettivamente efficace contro la sclerosi multipla ed altre malattie immunitarie". Solo un anno fa lo stesso professore sulla Fast Mimicking Diet (FMD) osservava come "non tutti sono in condizioni di salute sufficientemente buone da digiunare per cinque giorni e le ripercussioni sulla salute possono essere gravi per chi lo fa in modo improprio".

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