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Dolcificanti: sul web toni "terroristici"? Codacons promette esposti

Un convegno a Roma "assolve" i dolcificanti non calorici con il patrocinio del Ministero della Salute. Sotto accusa il "popolo della rete" che non si fida di aspartame e dolce compagnia. Il Codacons ha chiesto che il convegno non si tenesse, bollandolo come "iniziativa assolutamente inopportuna".

Dolcificanti artificiali "assolti". Questa in estrema sintesi la conclusione, e in un certo senso anche l'oggetto, di un convegno tenutosi ieri a Roma dal titolo: "Dolcificanti intensi non calorici: focus sulla sicurezza d'impiego", organizzato dall'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica e dalla Nutrition Foundation of Italy (Nfi) e patrocinato dal Ministero della Salute. Andrea Poli, il direttore scientifico Nfi è molto netto sulla questione: "Negli ultimi anni sono state diffuse informazioni contraddittorie, e in genere non in accordo con la visione prevalente nella comunità scientifica, riguardo presunti rischi per la salute derivanti dal consumo di alcuni dolcificanti non calorici, ed in particolare dell'aspartame". Andrea Poli sottolinea infatti che cercando su internet la parola aspartame "possiamo notare che su 10 siti 8 parlano in maniera negativa di questo dolcificante, a volte con toni terroristici". Il direttore scientifico Nfi sottolinea l'obiettivo dell'incontro: "Con questo convegno, che ha ripercorso le recenti prese di posizione dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare EFSA, è stato fugato ogni dubbio in merito alla sicurezza di questi composti, ampiamente studiati e approvati dalle autorità di regolamentazione preposte". Sarebbe quindi internet il vero "problema" dei "dolcificanti intensi non calorici" e la continua diffusione di notizie che spesso non sono a favore di aspartame e "dolce" compagnia. Eppure non è certo solo "il web" a "parlare male" dei dolcificanti sintetici, come ad esempio l'aspartame, appunto. Ci sono centinaia di ricerche. Come scrive Corinne Gouget, autrice del best seller "Guida tascabile agli additivi alimentari" (pubblicato in Italia da Macroedizioni) "da quasi trent'anni centinaia di ricerche indipendenti e internazionali hanno provato la tossicità dell'aspartame ma, nel 2008, il Journal of Clinical Nutrition ha finalmente pubblicato i risultati di un'altra ricerca (...) e provano una volta di più la neurotossicità e i gravi problemi comportamentali causati dall'edulcorante più commercializzato al mondo intero!". Anche il Codacons non ha gradito il convegno sui dolcificanti in quanto patrocinato dal Ministero e "organizzato con un chiaro spirito assolutorio verso prodotti la cui pericolosità è tutt'altro che esclusa dalla letteratura scientifica". Il Codacons quindi, alla vigilia della celebrazione del convegno "pro-dolcificanti" chiedeva al Ministero della Salute di annullarlo come si legge da una dichiarazione fatta all'AGI da Carlo Rienzi, presidente del Codacons: "Il Ministero anziché assolvere così i dolcificanti dovrebbe nominare una commissione indipendente che ne valuti seriamente i rischi. Se il convegno di domani non sarà bloccato, faremo un esposto alla Procura e uno alla Corte dei Conti per recuperare all'erario i soldi spesi per questa iniziativa assolutamente inopportuna".

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