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Dieta mediterranea e contaminanti: nel 2015 i risultati dell'ISS del TDS-Exposure

Nel 2015 arriveranno i primi risultati delle analisi condotte dall''Istituto Superiore di Sanità nell'ambito del progetto europeo TDS-Exposure che intende perfezionare e standardizzare il monitoraggio della nostra esposizione a contaminanti chimici e della nostra assunzione di nutrienti. Lo studio non esamina il singolo alimento, bensì la dieta tipica di ciascun Paese nel suo complesso.

Tra pochi mesi arriveranno i primi risultati del progetto europeo TDS-Exposure che coinvolge 19 Paesi, tra cui l'Italia rappresentata dall'Istituto Superiore di Sanità, che intende perfezionare e standardizzare il monitoraggio della nostra esposizione a contaminanti chimici e della nostra assunzione di nutrienti, ma anche di altri componenti alimentari finora poco studiati. Sono tante le indagini che cercano di appurare a quali contaminanti le persone sono quotidianamente spesso esposte una volta sedute a tavola, le cui analisi a volte svelano la presenza di tracce di metalli pesanti negli alimenti, ma anche di pesticidi, diossine e altre sostanze nocive. L'ISS sottolinea però che finora sono sempre stati assenti metodi di misurazione e di valutazione dell'esposizione condivisi e standardizzati. Da qui l'idea del progetto europeo TDS-Exposure, che persegue un duplice scopo: da una parte sapere quanto la popolazione assume in media sostanze nocive per capire se vi sono rischi e individuare le necessarie soluzioni, e dall'altra parte conoscere anche la qualità nutrizionale di ciò che mangiamo.

L'indagine si basa, infatti, sui cosiddetti Studi di Dieta Totale (Total Diet Studies, TDS), con i ricercatori che esamineranno non il singolo alimento, bensì la dieta tipica di ciascun Paese nel suo complesso. In Italia sotto osservazione la dieta mediterranea, con la ricerca di eventuali contaminanti nei nostri cibi coordinata da Francesco Cubadda, mentre i dati di consumo saranno forniti dal CRA-NUT. Cubadda spiega: "Abbiamo raccolto nel periodo 2012-2014 in quattro città rappresentative del Nord-Est, del Nord-Ovest, del Centro, del Sud e delle Isole, migliaia di campioni alimentari, li abbiamo trasformati in laboratorio ottenendo blocchi di matrici alimentari, ovvero categorie, che poi siamo andati ad analizzare chimicamente. - annunciando - Nel 2015 ci aspettiamo i primi risultati. La stima dell'esposizione verrà condotta per le varie fasce di popolazione distinte per sesso e per età (bambini, adolescenti, adulti, anziani) e verranno valutati anche i casi di forti consumatori di una singola tipologia alimentare".

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