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Diabete: secondo OMS entro 2030 sarà quarta causa di morte in Europa

Fermare il diabete si può. "Gran parte dei casi di diabete di tipo 2 può essere prevenuta da un cambiamento di stile di vita: dieta sana, limitata quantità di grassi e trenta minuti di moderato esercizio fisico al giorno", come si legge sul sito della Giornata Mondiale del Diabete.

Il diabete continua ad essere una malattia "silenziosa" a cui gli italiani sono esposti in modo sempre maggiore. Le statistiche parlano del 12,6 per cento degli italiani adulti, cioè circa 6,5 milioni di persone, a rischio di ammalarsi di diabete e solamente uno su 4 (cioè il 26 per cento) sarebbe consapevole del problema. Il 14 novembre il "diabete" e le sue problematiche sono state ricordate in tutto il mondo (oltre 160 Paesi) grazie alla Giornata Mondiale del Diabete, come indicato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In Italia si è svolta come ogni anno la Giornata Mondiale del Diabete in tantissime piazze italiane. Nel nostro Paese la giornata è giunta ormai alla sua 11esima edizione e ben 500 piazze hanno visto protagoniste azioni di sensibilizzazione verso questa patologia. Per combattere il diabete infatti c'è bisogno di informazione ed educazione alimentare. Si legge sul sito dedicato alla Giornata: "Battere il diabete sul tempo è possibile: diagnosi precoce, prevenzione, stile di vita corretto, consapevolezza ed educazione possono contribuire ad arginarlo"(giornatamondialedeldiabete.it). Per il diabete infatti si può e si deve ancora fare molto dato che "secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, entro il 2030, sarà la quarta causa principale di morte in Europa". Sempre sul sito dedicato alla Giornata, che vede come testimonial il Campione Olimpico Antonio Rossi, "Gran parte dei casi di diabete di tipo 2 può essere prevenuta da un cambiamento di stile di vita: dieta sana, limitata quantità di grassi e trenta minuti di moderato esercizio fisico al giorno. Uno screening per il diabete e per il pre-diabete è consigliabile in tutti i cittadini sopra i 40 anni. Un intervento precoce produce significati risparmi nei costi sanitari a lungo termine. Solo il 7 per cento, infatti, della spesa riguarda i farmaci antidiabete, il 25 per cento è legato alle complicanze. Il diabete è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, renali e cecità e amputazione. Il 10 per cento delle persone con diabete soffre di cardiopatia ischemica, il 32 per cento di neuropatia, il 34 per cento di retinopatia. Due terzi delle persone con diabete di tipo 1 e oltre la meta di quelle con diabete di tipo 2 non presenta un adeguato controllo metabolico". Da ricordare che in Italia tre milioni di italiani adulti hanno il diabete e, sottolinea il sito "giornatamondialedeldiabete.it", "il costo per ogni cittadino che ne soffre è in media 2.600 euro all'anno, più del doppio rispetto ai cittadini di pari età e sesso, ma senza diabete".

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