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Diabete e pedometro: chi cammina si ammala di meno

Anche secondo un recente studio il diabete è connesso all'attività fisica. Chi cammina di più sembra infatti avere meno possibilità di sviluppare diabete di tipo 2 . Basterebbero 10mila passi al giorno, cioè circa 6,5 Km.

Se la strada che deve percorrere la scienza medica per debellare il diabete è ancora lunga, certamente sta contando i passi.
E' un po' questa una sintesi possibile sulla nuova ricerca sul diabete (di tipo 2) pubblicata su Diabetes Care ed effettuata dagli studiosi della Pennington Biomedical Research Center di Baton Rouge in Louisiana. Sostanzialmente per i ricercatori basterebbe camminare ogni giorno per evitare il rischio di ammalarsi, o almeno avere una minore probabilità di sviluppare il diabete rispetto a chi non esercita alcuna attività fisica.
L'esperimento ha preso in esame 1.800 persone e le loro "camminate" grazie ad un pedometro. A cinque anni dall'inizio dello studio 243 persone hanno sviluppato il diabete e la "connessione" con l'attività fisica è risultata evidente: il 17 per cento di coloro che non facevano attività fisica hanno sviluppato il diabete contro il 12 per cento che dichiarava di fare almeno 3500 passi al giorno.
Lo studio conferma quindi l'associazione benefica tra la moderata attività fisica e la prevenzione del diabete. Sostanzialmente, afferma lo studio, i soggetti che camminavano di più, levati tutti i fattori che potevano falsare la statistica, presentavano il 29 per cento in meno di probabilità di sviluppare il diabete. I ricercatori quindi, in base allo studio raccomandano di fare almeno 10 mila passi al giorno, cioè circa 6,5 Km per abbassare il "rischio". Quei famosi 10.000 passi che, qualche anno, fa erano diventati famosi per essere la giusta "camminata" contro l'obesità.

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