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Diabete: Avandia ritirato, più rischi che benefici

Tutti i malati di diabete che fino ad oggi assumevano come cura il farmaco Avandia, Avandamet e Avaglim, prodotti dalla società inglese GlaxoSmithKline, a base di rosiglitazone dovranno sospenderne la somministrazione: "I benefici di rosiglitazone non superano i suoi rischi".

Tutti i malati di diabete che fino ad oggi assumevano come cura il farmaco Avandia, Avandamet e Avaglim, prodotti dalla società inglese GlaxoSmithKline, a base di rosiglitazone dovranno sospenderne la somministrazione, dopo essersi consultati con il proprio medico, perché il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Ema "ha concluso che, al momento, i benefici di rosiglitazone non superano i suoi rischi".
In tutta l'Unione Europea, quindi, verrà sospeso il commercio di tali medicinali e tale decisione rimarrà tale finché la GlaxoSmithKline non riuscirà a "fornire dati convincenti per identificare un gruppo di pazienti in cui i benefici supereranno i rischi".
Il rischio più elevato è legato alle malattie cardiovascolari "come infarto e ictus, per i pazienti trattati", comunica in una nota la Food and Drug Administration (FDA), che ha fissato nuovi restringimenti riguardo l'utilizzo del medicinale.
In Europa l'agenzia Ema è arrivata alla decisione di sospendere il farmaco dopo una richiesta di indagine da parte della Commissione europea e dopo che nel 2007 uno studio condotto dal cardiologo americano Steven Nissen aveva dimostato che l'assunzione di rosiglitazone aumentava il richio di attacchi cardiaci.
Naturalmente preoccupati tutti quei pazienti che fino ad oggi hanno assunto tale medicinale senza essere a conoscenza di tale e grave controindicazione.

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