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Il binge drinking porta ansia e depressione. Ma va?

Arriva questa volta da San Diego l'ultima "illuminante" scoperta fatta da un gruppo di studio che per dimostrare che bere per ubriacarsi da ragazzi porterà ansia e depressione ha utilizzato delle povere cavie da laboratorio costrette a bere alcol in dosi elevate.

Arriva questa volta da San Diego l'ultima "illuminante" scoperta fatta da un gruppo di studio del Loyola University Health System che per dimostrare che bere per ubriacarsi da ragazzi porterà ansia e depressione in età adulta ha utilizzato delle povere cavie da laboratorio costrette a bere alcol in dosi elevate.
Che l'alcol faccia male ormai dovrebbe essere risaputo, ma questa volta la "scoperta" sarebbe nell'aver dimostrato come il "binge drinking", cioè il bere alcolici per intossicarsi nel più breve tempo possibile, sia una abitudine (o moda) insana per i giovani, che poi ne risentiranno da adulti.
Gli "scienziati" per dimostrare questa "impressionante" teoria avrebbero fatto bere alcol per tre giorni a un gruppo di topolini osservando poi un'alterazione permanente del sistema che produce corticosteroidi, un gruppo di ormoni appartenenti alla classe degli steroidi, che coinvolgono una varietà di meccanismi fisiologici tra cui lo stress.
Già continuare ad utilizzare la vivisezione "a scopo di studio" nel 2010 sembra per lo meno anacronistico, ma forse sottoporre degli animali indifesi per delle ricerche perlomeno banali si potrebbe almeno evitare.

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