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Ecco cosa prevede il nuovo reato di depistaggio. Verini: traguardo di civiltà

"L'introduzione del reato di depistaggio è un traguardo di grande valore civile, politico e morale, che fa onore al Parlamento", spiega in un comunicato Walter Verini del Partito Democratico. Ecco cosa prevede il nuovo reato di depistaggio (art. 375 del codice penale).

"L'introduzione del reato di depistaggio è un traguardo di grande valore civile, politico e morale, che fa onore al Parlamento. Pesano ancora troppe ombre su alcune delle pagine buie che hanno colpito al cuore l'Italia negli ultimi cinquanta anni: da Piazza Fontana, alla Strage di Bologna, alle altre stragi. Dal caso Aldo Moro ai delitti di mafia. Dal caso Ilaria Alpi ai misteri di Ustica. Il nuovo reato si applicherà per il futuro è potrà essere uno strumento è un deterrente. Ma averlo introdotto rappresenta un dovere è uno stimolo perché anche su quelle pagine che hanno cambiato in peggio la storia del Paese si facciano pienamente strada verità e giustizia" dichiara in un comunicato Walter Verini, deputato PD.

Che cosa prevede il nuovo reato di depistaggio (art. 375 del codice penale)?

Come si legge sul sito della Camera, l'articolo 1 sostituisce l'art. 375 del codice penale (attualmente relativo alle circostanze aggravanti dei delitti di falsità processuale) per punire con la reclusione da 3 a 8 anni il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che compia una delle seguenti azioni, finalizzata ad impedire, ostacolare o sviare un'indagine o un processo penale:
- mutare artificiosamente il corpo del reato, lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone connessi al reato;
- affermare il falso o negare il vero ovvero tacere in tutto o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, ove richiesto dall'autorità giudiziaria o dalla polizia giudiziaria di fornire informazioni in un procedimento penale.

La norma ha carattere sussidiario, essendo applicabile solo quando il fatto non presenti gli estremi di un più grave reato.
Il nuovo reato è aggravato quando:
- il fatto è commesso mediante distruzione, soppressione, occultamento, danneggiamento, in tutto o in parte, ovvero formazione o artificiosa alterazione, in tutto o in parte, di un documento o di un oggetto da impiegare come elemento di prova o comunque utile alla scoperta del reato o al suo accertamento (la pena da applicare è aumentata da un terzo alla metà);
- il fatto è commesso in relazione a procedimenti penali relativi ad alcun specifici gravi reati (si applica la pena della reclusione da 6 a 12 anni).

La pena è diminuita dalla metà a due terzi se l'autore del fatto si adopera per:
- ripristinare lo stato originario dei luoghi, delle cose, delle persone o delle prove;
- evitare che l'attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori
- aiutare concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto oggetto di inquinamento processuale e depistaggio e nell'individuazione degli autori.

Alla condanna per il delitto di frode in processo penale e depistaggio consegue, in caso di reclusione superiore a 3 anni, la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

I termini di prescrizione per il delitto di frode in processo penale e depistaggio aggravato sono raddoppiati.

L'articolo 3 modifica l'art. 376 c.p. per affermare, anche in relazione al nuovo delitto di frode in processo penale e depistaggio, la non punibilità del colpevole che entro la chiusura del dibattimento ritratti il falso e manifesti il vero.

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