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Carie denti: molecola in caramelle e dentifrici salverà il sorriso

Carie ai denti addio. Due ricercatori scoprono una molecola che uccide i batteri che sarebbero responsabili della carie. Si chiama "Keep 32" e potrà essere "incorporata" non solo in dentifrici e colluttori, ma in dolci e caramelle. Sempre che funzioni e che non abbia effetti collaterali.

C'era una volta negli "anni della rapina", cioè negli anni '80 del secolo scorso, un ragazzo in moto, di nome Paolo che si fermava davanti alla telecamera per esclamare: "Mai avuto carie in vita mia!". Era uno spot del dentifricio "Macleens" che invitava al corretto uso dello spazzolino con l'inevitabile dentifricio dal principio attivo "esoterico" (c'era il "fluoro +" e il "calcium gp").
Oggi Paolo potrebbe conservare il suo splendente sorriso non solo per la sana abitudine ad usare dentifricio e spazzolino, ma anche per un "principio attivo" nascosto in colluttori, dentifrici e persino nei temuti dolci.
Si tratta di una molecola capace di "uccidere" lo "Streptococcus mutans" ovvero il batterio che "mangiando" lo zucchero "libera" acido lattico che intacca lo smalto dei denti.
La scoperta della molecola che "dissolve" la carie (ma chi non si ricorda nell'84 la rivoluzione annunciata del Caridex ?) è stata annunciata da Jose Cordoba della Yale University e Erich Astudillo della Università di Santiago del Cile e consisterebbe in una astuta prevenzione "antibatterica".
In 60 secondi questo preparato anticarie, chiamato "Keep 32" in onore ai 32 denti che tutti, almeno in origine, dovremmo avere in bocca, ucciderebbe il batterio che causa la carie.
I media cileni raccontano come i ricercatori lavorassero dal 2005 per cercare la "formula perfetta" contro la carie e che il "business" correlato sarebbe almeno di 300 milioni di dollari entro i primi anni dalla commercializzazione.
Erich Astudillo, che tra le altre cose è amministratore delegato di Top Tech Innovations, la società che detiene il brevetto, è raggiante (si nota il riflesso a forma di stella sul canino): "La molecola non solo può essere mescolata in una gomma, ma in prodotti come dentifrici, colluttori, filo interdentale, caramelle, lecca-lecca, gel dentale ed altri elementi che possano essere mantenuti all'interno della bocca per almeno 60 secondi".
I ricercatori puntano ad un accordo commerciale con qualche gigante dell'igiene dentale, come Colgate o Procter & Gamble e aziende di dolciumi e caramelle.
Rimane il dubbio se questa molecola, praticamente un antibiotico, possa essere considerata un semplice "additivo" anticarie oppure un vero e proprio medicinale. Intanto, secondo una recente ricerca, i bambini italiani soffrono di carie ai denti da latte già prima dei sei anni e ben 1,5 milioni di bambini non userebbero spazzolini a scuola .

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