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Ridere fa bene al cuore, "effetto statine", i farmaci anti-colesterolo

Ridere è un toccasana per il cuore e il motto "Be happy, be healty" sarà per molti la "new wave" per la prevenzione delle patologie che riguardano l'apparato cardiocircolatorio. Quindici minuti di risate, di risate "di cuore", appunto, sarebbero efficaci come l'attività fisica.

Ridere fa bene al cuore. Ma attenzione, ridere "di cuore" fa bene al cuore, perché una risata "isterica" o quelle "ipocrite" che siamo abituati a ricevere (e qualcuno, inevitabilmente, anche a fare) non fanno certamente effetto. La novità sulla "risata curativa" arriva dagli Stati Uniti, dove ultimamente c'è davvero poco da ridere, e precisamente dall'Università del Maryland. La ricerca degli scienziati americani è arrivata fino al Congresso europeo di Cardiologia che ha aperto i lavori a Parigi. Lo studio però non è stato accolto in modo esilarante ma piuttosto serio, dato che i medici americani avrebbero provato scientificamente che ridere scatenerebbe, in sintesi, tutti quei meccanismi benefici propri delle statine, i farmaci anti-colesterolo o dell'attività fisica. E la ricerca appare talmente seria, a dispetto delle risate che raccomanda, che sembra ormai cosa fatta che il "buonumore" sarà inserito nel "modello" di uno stile di vita "sano". Così anche la "risata" al pari della corretta alimentazione e dell'attività fisica sarà un requisito per aumentare l'aspettativa di vita, a cominciare dal buon funzionamento del sistema vascolare. I medici, da "misuratori" per eccellenza, danno già anche un minimo di buonumore per proteggere l'apparato cardiocircolatorio, e sarebbe di circa 15 minuti al dì. L'umore quindi sarebbe assolutamente importante per il nostro cuore, come sapevano gli antichi, che a un buon bicchiere di vino e ad una risata in compagnia non rinunciavano mai. Ovviamente per ridere oggi si ha bisogno di un "aiutino" (ovviamente "lecito") come ad esempio un buon film che faccia passare un'oretta lieta per le coronarie. Il professor Roberto Ferrari, past president della European Society of Cardiology (ESC) e presidente della "Fondazione Anna Maria Sechi per il Cuore" (FASC) come riporta l'ANSA (http://is.gd/1V6EMO) afferma che basta un "buon film comico" per avere un piccolo effetto positivo. Ed ecco spuntare già un nome che inserisce il buonumore nella medicina ufficiale: "Be happy, be healty" cioè "sii felice, sii sano", una riedizione del tormentone di Bobby McFerrin "Don't Worry Be Happy" che, anche a Fukushima, sembra stia diventando la canzone preferita dal governo nipponico.

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