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Nata con un ventricolo: vive fino a donazione con trapianto innovativo cuore artificiale

Salvata all'ospedale Regina Margherita di Torino una bimba di 6 anni nata con una rara forma di cardiopatia congenita, il ventricolo unico. Alla bambina è stato prima trapiantato un cuore artificiale con una tecnica innovativa, che le ha permesso di sopravvivere fino lla donazione di un cuore "vero".

Per la prima volta al mondo è stato impiantato un cuore artificiale con tecnica innovativa ad una bambina di 6 anni nata con un solo ventricolo. La straordinaria operazione è stata effettuata all'ospedale Regina Margherita di Torino, che spiega come la bimba avesse subito già tre interventi chirurgici, uno in epoca neonatale, uno a 6 mesi e l'ultimo a 4 anni di vita.

La piccola infatti era nata con una grave e rara forma di cardiopatia congenita, il ventricolo unico, dove metà del suo cuore non si era sviluppata correttamente. Purtroppo le tre precendenti operazioni non hanno evitato alla bambina di avere, nel tempo, numerosi e progressivi episodi di scompenso cardiaco. La bimba è stata così messa in lista d'attesa per un trapianto di cuore ma nel frattempo ha subito un arresto cardiaco.

Dopo una rianimazione di circa 2 ore, alla piccola è stato necessario impiantare una assistenza cardiocircolatoria con una pompa esterna. In tal modo però la sopravvivenza era limitata ad un massimo di tre settimane.
I medici avevano una sola possibilità, quella di impiantare un cosiddetto cuore artificiale.

L'operazione è apparsa però fin da subito difficoltosa a causa della complessa anatomia del cuore della bimba, nata con un solo ventricolo cardiaco. L'ospedale Regina Margherita di Torino ha quindi utilizzato una strategia mai tentata prima al mondo, costituita da numerosi passaggi intermedi che hanno richiesto circa due settimane per sostituire gradualmente la prima forma di assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale. In queste due settimane il cuore della bimba di 6 anni si è potuto adattare così all'impianto del cuore artificiale, che è stato eseguito con successo lo scorso marzo. Questo le ha garantito la sopravvivenza fino al trapianto di cuore "vero", che è stato eseguito con successo a metà luglio. Il 18 agosto la bambina è stata quindi infine dimessa, per essere seguita solo ambulatorialmente.

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