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Renzi: Italia farà sentire la sua voce in Sudan per liberazione Meriam

Anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si unisce alla campagna di Avvenire #meriamdevevivere, promettendo che "L'Italia farà sentire la sua voce anche nelle sedi diplomatiche". Un giudice sudanese ha infatti condannato a morte per impiccagione una giovane madre cristiana, Meriam Yeilah Ibrahim, perché ritenuta colpevole di apostasia e adulterio. Italians for Darfur ha iniziato una raccolta di firme da inviare al presidente del Sudan Omar Al Bashir, l'unico che può concedere la grazia.

Anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si unisce alla campagna di Avvenire #meriamdevevivere, promettendo che "L'Italia farà sentire la sua voce anche nelle sedi diplomatiche" e lanciando il proprio hastagh #libertàdifede. Un giudice sudanese ha infatti condannato a morte per impiccagione una giovane madre cristiana, perché ritenuta colpevole di apostasia. Meriam Yeilah Ibrahim ha 27 anni, è laureata in medicina, e oltre ad avere un bimbo di 20 mesi è incinta all'ottavo mese. La sentenza è stata emessa il 5 maggio, e la donna ha già passato diverso tempo in carcere. Dopo la sentenza, l'11 maggio, il giudice aveva offerto a Meriam Yeilah Ibrahim la salvezza in cambio della conversione all'Islam, ma la giovane mamma ha rifiutato di rinnegare la fede in Cristo. Secondo Amnesty International, il giudice ha condannato Meriam anche per adulterio perché i matrimonio con i cristiani non sono considerati validi dalla 'sharia'. In un comunicato diffuso dalle rappresentanze di USA, Gran Bretagna, Canada e Olanda viene chiesto "al governo del Sudan di rispettare il diritto di libertà di religione, compreso il diritto di ciascuno di cambiare la propria fede o le proprie credenze, un diritto che è sancito - ricordano - dal diritto internazionale e dalla stessa Costituzione ad interim sudanese del 2005". Amnesty International ha chiesto il rilascio di Meriam "immediato e incondizionato". Italians for Darfur ha invece iniziato una raccolta di firme da inviare al presidente del Sudan Omar Al Bashir, l'unico che può concedere la grazia, prima che la donna partorisca e venga eseguita la condanna a morte. Anche il quotidiano Avvenire si fa promotore di una campagna via Twitter con l'hashtag #meriamdevevivere e di una petizione: le adesioni si raccolgono direttamente sul sito del giornale o all'indirizzo di posta elettronica meriamdevevivere@avvenire.it.

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