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Pakistan: ucciso Shahbaz Bhatti, Ministro che garantiva per Asia Bibi

Il Ministro Federale per le Minoranze religiose del Pakistan Shahbaz Bhatti, 42 anni, cattolico, è stato ucciso da decine di colpi d'arma da fuoco in un agguato organizzato da fondamentalisti islamici. "E' un martire" dice la gente che lo piange.

E' stato ucciso a Islamabad da un commando di fondamentalisti islamici il Ministro Federale per le Minoranze religiose del Pakistan Shahbaz Bhatti, 42 anni, cattolico, e definito immediatamente "un martire" visto che aveva dal 2008, anno in cui era diventato Ministro, combattuto strenuamente per i diritti di tutte le minoranze religiose del Paese compresa ovviamente quella cristiana. A costo della sua vita.
Shahbaz Bhatti si era battuto per chiedere giustizia anche per Asia Bibi, la donna accusata di blasfemia e condannata alla pena di morte. Bhatti aveva dimostrato un grande coraggio anche nel lavorare ad una "riforma" della legge pakistana sulla blasfemia e sulla libertà religiosa.
Per questo era stato già oggetto di una "fatwa" che lo condannava a morte. E' stato crivellato di colpi mentre si stava recando al Ministero in auto.
Solamente pochi giorni fa, in occasione della sua riconferma al Ministero per le Minoranze Religiose che si pensava "eliminato" da un rimpasto politico diceva all'Agenzia Fides (http://is.gd/KouXuv): "La mia nuova nomina creerà certo proteste e malumori in molti estremisti islamici. Ma la mia battaglia continuerà, nonostante le difficoltà e le minacce che ho ricevuto. Il mio unico scopo è difendere i diritti fondamentali, la libertà religiosa e la vita stessa dei cristiani e delle altre minoranza religiose. Sono pronto a ogni sacrificio per questa missione, che assolvo con lo spirito di un servo di Dio. Ringrazio tutti coloro che hanno pregato per me e che mi hanno sostenuto. Sto ricevendo numerosi messaggi di solidarietà dal Pakistan e da tutto il modo. I cristiani pakistani sono felici di avere ancora un loro rappresentante nelle istituzioni - e concludeva - Ora vi è ancora molto lavoro da fare, dobbiamo affrontare sfide molto serie come quella sulla blasfemia. Cercherò di testimoniare, nel mio impegno, la fede in Gesù Cristo". L'ha certamente fatto.

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