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Papa Francesco risponde a operai Lucchini. Renzi: oggi firma su protocollo intesa

Matteo Renzi su Twitter assicura: "Credo che oggi firmiamo il protocollo di intesa sul futuro di Piombino con i ministri e il presidente della Regione Toscana". Fim, Fiom e Uilm hanno indetto oggi un'assemblea davanti alla portineria dell'acciaieria Lucchini di Piombino che sta per spegnere l'altoforno. Papa Francesco risponde al video-appello da parte degli operai della Lucchini di Piombino e chiede "a tutti i responsabili di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica".

L'acciaieria Lucchini a Piombino sta per spegnere l'altoforno, e Matteo Renzi su Twitter assicura: "Credo che oggi firmiamo il protocollo di intesa sul futuro di Piombino con i ministri e il presidente della Regione Toscana". Il governatore toscano Enrico Rossi sottolinea d'altronde che "la Regione ha fatto la sua parte mettendo ingenti risorse sul porto e sulle nuove tecnologie" e che quindi "ora tocca al governo fare scelte di politica industriale e di finanziamenti". Rossi sottolinea: "Gli operai sono in lotta in questo giorno drammatico in cui si spegne l'altoforno. Sento tutta la responsabilità che ho ma sono sereno. Firmerò solo se ci saranno precise garanzie". Durante la riunione che si è svolta ieri a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico per definire gli interventi per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino, la Regione Toscana ha chiesto "sei impegni per garantire un futuro al polo siderurgico di Piombino, seconda fabbrica d'Italia e tra le più importanti d'Europa" da inserire ovviamente nell'accordo di programma.

Tra gli impegni, la "bonifica del sito industriale in modo che non se ne debba fare carico chi subentrerà al commissariamento della Lucchini" che comporterà uno stanziamento di 139 milioni, di cui 50 milioni promessi dal governo oltre ai 10 milioni per l'Autorità portuale destinati alle aree demaniali del porto. La Regione chiede inoltre al governo Renzi anche "un contributo di almeno 30 milioni per il completamento del collegamento stradale tra il porto e la statale 398 e un impegno per consentire ai lavoratori della Lucchini di rimanere, attraverso il contratto di solidarietà, nell'azienda ad occuparsi anche della bonifica e dello smantellamento dell'area a caldo. La quarta richiesta è al ministero della Difesa, affinché "utilizzi il porto di Piombino per la rottamazione delle navi militari e dia certezze su fondi e modalità" mentre "al ministero dello Sviluppo economico la Regione chiede di mettere a disposizione 20 milioni come agevolazioni agli investimenti produttivi. La sesta richiesta consiste invece nello stilare "un cronoprogramma dettagliato da definire entro tre mesi dalla firma".

In attesa della firma, però, Fim, Fiom e Uilm hanno indetto oggi un'assemblea davanti alla portineria dello stabilimento Lucchini di Piombino con sciopero di due ore (dalle ore 16:00 alle 18:00) per permettere anche ai lavoratori di parteciparvi. E mentre le risposte del governo tardano ad arrivare, pronta è invece quella di Papa Francesco che, al termine dell'Udienza generale conferma di aver "ricevuto un video-appello da parte degli operai della Lucchini di Piombino" che lo ha "commosso". Papa Francesco prosegue: "Sono rimasto triste. Cari operai, cari fratelli, sui vostri volti erano dipinte una profonda tristezza e le preoccupazioni di padri di famiglie che chiedono solo il loro diritto di lavorare per vivere dignitosamente e per poter custodire, nutrire ed educare i propri figli. Siate sicuri della mia vicinanza e della mia preghiera; non scoraggiatevi, il Papa è accanto a voi e prega per voi, affinché quando si spengono le speranze umane, rimanga sempre accesa la speranza divina che non delude mai. Cari operai, cari fratelli, vi abbraccio fraternamente; - aggiungendo - e a tutti i responsabili chiedo di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica. Per favore, aprite gli occhi e non rimanete con le braccia incrociate!".

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