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Danone chiude tre stabilimenti in Europa, uno è a Casale Cremasco

La Danone chiude tre stabilimenti in Europa, tra cui quello italiano a Casale Cremasco. La chiusura è prevista entro la metà del 2015. Sorpresi dall'annuncio della Danone sindacati e lavoratori, che sono scesi oggi in sciopero bloccando la produzione.

La Danone chiude tre impianti in Europa, uno dei quali in Italia. Come informa la stessa Danone, l'impianto di Casale Cremasco chiuderà e sono a rischio licenziamenti almeno 100 dei suoi 320 lavoratori. Gli altri due impianti della Danone che chiuderanno sono quello Hagenow in Germania (previsti 70 esuberi) e quello di Budapest in Ungheria (155 esuberi). La chiusura degli stabilimenti, spiega la Danone, sarebbe motivata dal "perdurante calo dell'economia europea", crisi iniziata nel 2010. La Danone precisa che intende lavorare "a stretto contatto con i rappresentanti sindacali" perché "intende prendere le misure necessarie ad identificare soluzioni lavorative per ciascuno dei dipendenti coinvolti". La Danone intendere chiudere gli stabilimenti, compreso quello di Casale Cremasco, entro 12 mesi (metà 2015). I lavoratori italiani, appena ricevuta la notizia, sono scesi immediatamente in sciopero fermando la produzione. Sorpresi per la decisione presa dalla Danone anche i sindacati Flai Cgil e Fai Cisl, che anticipano solamente come ovviamanete si muoveranno su ogni fronte per cercare di mantenere aperto lo stabilimento di Casale Cremasco, di proprietà della Galbani.

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