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Crisi economica: dopo 6 anni Italia più povera, violenta e inutilmente istruita

Dopo sei anni di crisi economica, l'Italia è "più povera. più violenta. più vecchia. E, inutilmente, più istruita" evidenzia il Centro Studi della CNA, rilevando che gli "emarginati economicamente sono oltre 18 milioni" mentre i "Neet, i giovani tra i 15 e i 34 anni che non lavorano, non studiano, non svolgono attività di formazione, sono saliti in sette anni di oltre 750mila unità". Nell'UE "peggio dell'Italia è solo la Grecia e sette Paesi ex-comunisti".

Dopo sei anni di crisi economica, l'Italia è "più povera. più violenta. più vecchia. E, inutilmente, più istruita" come sottolinea la CNA, commentando l'ultimo rapporto del suo Centro Studi. L'Italia in questo periodo ha visto infatti "crescere in maniera travolgente le persone a rischio povertà ed esclusione sociale" poiché gli "emarginati economicamente sono oltre 18 milioni, quasi tre milioni in più del 2007, e rappresentano il 14,8% di tutti gli europei" che vivono nelle stesse condizioni. A confermare la drammaticità del dato il fatto che nell'UE "peggio dell’Italia è solo la Grecia e sette Paesi ex-comunisti". Dal 2007 la percentuale di italiani che non possono sostenere una spesa imprevista, pagare le bollette, riscaldare la casa, nutrirsi come si deve è schizzata dal 6,8 al 14,5%, tanto che c'è stato un vero e proprio boom degli sfratti per morosità, visto che solo nel 2012 se ne contano oltre 60mila, che aggiungono disagio a disagio. Il Centro Studi della CNA evidenzia inoltre come nello stesso periodo i reati siano cresciuti dell’8,7%, soprattutto contro il patrimonio. Nonostante questo, tra il 2007 e il 2013 sono aumentati del 23,9% i laureati e dell’11,9% i diplomati, anche se un titolo di studio non ha garantito a questa fascia di popolazione una occupazione. Si spiega così "l’esplosione del fenomeno Neet, i giovani tra i 15 e i 34 anni che non lavorano, non studiano, non svolgono attività di formazione, saliti in sette anni di oltre 750mila unità, arrivando a quasi 3,6 milioni". Il Centro Studi della CNA sottolinea infatti che "il 27,3% dei Neet sono diplomati (erano il 17% nel 2007) e il 21,7% laureati, contro il 15,9 per cento all’inizio della crisi".

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