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Corruzione: Italia penultima in UE, peggio di Grecia e Romania

Solo la Bulgaria in Europa ha un livello di corruzione nel settore pubblico e politico peggiore dell'Italia, in base all'indice di percezione della corruzione (CPI) di Transparency International. L'Italia si classifica infatti al 61esimo posto nel mondo, ma in UE persino Grecia e Romania.

Solo la Bulgaria in Europa ha un livello di corruzione nel settore pubblico e politico peggiore dell'Italia, in base all'indice di percezione della corruzione (CPI) di Transparency International. L'Italia si classifica infatti al 61esimo posto nel mondo, ma in UE persino Grecia e Romania, Paesi generalmente considerati molto corrotti, hanno un punteggio superiore al nostro. Il voto dell'Italia è di 44 su 100, e anche se in un anno il nostro Paese ha guadagnato un punto e scalato 8 posizioni nel ranking mondiale Transparency International precisa che solo le Nazioni che ottengono un punteggio superiore a 50 possono cominciare a ritenersi soddisfatte. Campione di trasparenza rimane la Danimarca, mentre in fondo alla classifica permangono Somalia e Corea del Nord. Crolla invece il Brasile, ritenuto molto più corrotto nel giro di un anno tanto da perdere 5 punti e passare dal 69esimo posto al 76esimo.

"Per compiere un salto di qualità importante occorre però un ruolo più forte della società civile che deve acquisire la consapevolezza che un sistema dove è grande la corruzione non crea ricchezza e alimenta profonde distorsioni del mercato" precisa Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere, evidenziando: "La battaglia per legalità e trasparenza è resa meno difficile dalla rivoluzione digitale in atto ed anche su questo fronte occorre insistere con decisione per fare della macchina pubblica un attore trasparente, imparziale e rispettoso delle regole del mercato". Ed infatti Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, plaude al fatto che "in questi giorni la Camera ha approvato le norme sul whistleblowing, che le pubbliche amministrazioni stanno diventando via via più aperte e trasparenti, e che una proposta di regolamentazione delle attività di lobbying è arrivata a Montecitorio".

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