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USA: ISP come "polizia" contro la pirateria entro luglio?

La RIAA ha annunciato che entro il prossimo trimestre potrebbe collaborare con gli ISP statunitensi nella lotta contro la pirateria di internet. L'idea è quella di dare la facoltà ai fornitori della rete statunitense di avvertire e "punire" i clienti che vanno contro i diritti del copyright.

Secondo quanto riporta CNET (http://is.gd/hh1KwP) Cary Sherman, presidente della Recording Industry Association of America (RIAA), avrebbe annunciato che la sua organizzazione inizierà a monitorare il traffico degli utenti di internet insieme ad una serie di fornitori di servizi internet degli Stati Uniti. L'idea è quella di combattere la pirateria e l'operazione dovrebbe avere inizio "nel secondo trimestre" del 2012 (si pensa che la data sia il 12 luglio). Gli ISP coinvolti sarebbero AT&T, Cablevision, Comcast, Time Warner Cable e Verizon.
Sebbene l'accordo non sia nuovo, la RRIA aveva preso del tempo per attuare il piano, a causa della difficoltà di monitore tutti gli utenti della Rete. "Ogni ISP deve sviluppare la sua infrastruttura per automatizzare il sistema", ha detto Sherman.
L'idea è quella di monitorare le reti BitTorrent e P2P in cerca di violazioni di copyright, per poi segnalare tali reati agli ISP che, come una "polizia" di internet, controlleranno le loro reti alla ricerca dei trasgressori. In pratica, se un ISP dovesse "scovare" un utente che accede a un materiale pirata, si applicherà una prima "fase di istruzione", dove il cliente viene informato che sta facendo qualcosa di illegale. Il soggetto potrà ricevere fino a tre di questi avvertimenti ma, se non dovesse "demordere", l'ISP lancerà una "Mitigation Measure Copyright Alert", ovvero un elemento attraverso il quale potrebbe ridurre il servizio al cliente.

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