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Megaupload, EFF: "Ridate i file agli utenti innocenti"L'Electronic Frontier Foundation, (organizzazione internazionale che tutela i diritti digitali), è pronta a citare in giudizio tutte le parti del caso Megaupload, qualora i dati presenti sui server non venissero riconsegnati agli utenti che utilizzavano il sito per motivi del tutto legali.Se qualcuno avesse sottovalutato la serietà con cui l'Electronic Frontier Foundation stava prendendo la questione della rimozione dei file ospitati su Megaupload, ha sbagliato. L'EFF (organizzazione internazionale che tutela i diritti digitali) ha infatti ufficialmente chiesto a tutte le parti coinvolte nel caso criminale di astenersi dall'eliminare tutti i dati memorizzati sui server affittati da Megaupload, annunciando di essere disposta a citare in giudizio la questione. In una lettera (PDF), inviata alla sede del Ministero della Giustizia della Virginia e all'avvocato di Megaupload, l'EFF chiede che tutto il materiale sui server sia conservato "come una questione di obbligo e di cortesia alle persone innocenti, i cui materiali sono stati purtroppo travolti in questo caso". D'altronde, quando il governo chiuse Megaupload il 19 gennaio chiedendo alla Nuova Zelanda di arrestare i principali dipendenti del sito, lo ha fatto senza emettere alcun preavviso alle persone che utilizzavano Megaupload per motivi del tutto legali. Per tranquillizzare tutti, il governo ha poi detto di non aver mai effettivamente sequestrato i server in questione e che si trovano ancora sotto il controllo della società di hosting. Il problema è che Megaupload non può più permettersi di pagare l'affitto dei server, e quindi potrebbero essere cancellati in qualsiasi momento (la principale compagnia di hosting, Carpathia, ha però promesso di non farlo senza prima dare un preavviso). "In molti casi, questo materiale include un'espressione protetta dal Primo Emendamento" - si legge sulla lettera di EFF - che solleva nuove preoccupazioni ... Siamo fiduciosi che il nostro cliente e le altre terze parti possano ottenere l'accesso al loro materiale senza ricorrere ad azioni legali, ma se questo non non dovesse avvenire, abbiamo intenzione di adottare le misure necessarie per garantirgli di riavere i loro dati". La lettera si conclude, però, su una nota più conciliante, che sottolinea la volontà dell'EFF di collaborare con il governo ed elaborare un protocollo per ridare i dati ai "clienti innocenti". Deborah Nardinelli TAG: copyright / pagina pubblicata il 04/02/2012 | ultima revisione: 04/02/2012 © RIPRODUZIONE RISERVATA |
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